Il centro vaccinale di Pontedera resterà aperto almeno altri tre mesi

Franconi davanti al camper della Regione: «Fondi stanziati» Somministrate le dosi anti-Covid a sette studenti

PONTEDERA. E dopo le lezioni, sotto con il vaccino. All’appello, nel primo giorno di rientro scolastico, ha risposto presente anche il camper di GiovaniSìVaccinano, l’iniziativa della Regione Toscana dedicata ai più giovani nella campagna anti-Covid 19. Gli studenti, messi in cartella i libri, potevano vaccinarsi nella piazza del villaggio scolastico, vicino alla passerella. Ma non solo. A poca distanza anche l’Hub del mercato. Così frequentato da prolungare la sua apertura almeno fino a dicembre. Perché ieri è stato il momento degli adolescenti ma c’è ancora una parte della popolazione che deve vaccinarsi. Tra appuntamenti già in programma, perplessità, rimandi e nodi da sciogliere.

«Abbiamo fatto molta sensibilizzazione, fornito risposte e chiarito dubbi a tutti i giovani, adulti, studenti e insegnanti che si sono avvicinati cercando informazioni», dice Patrizia Salvadori, direttrice della Società della salute Alta Valdicecina-Valdera, presente ieri mattina con il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, i rappresentanti del Marconi, del Montale, del Fermi, del XXV Aprile” e dell’Ipsia Pacinotti.


Tutti in prima fila per sottolineare l’importanza del camper nel cuore della città. Una città dove i ragazzi sono il futuro e dove la scuola è al loro fianco nel cammino di crescita. È stato Filippo, occhi chiari, capelli rossi, sguardo timido ma passo deciso, studente del Fermi, ad inaugurare il servizio e ad aprire le danze.

Pronto per farsi somministrare la seconda dose di Pfizer. Dopo di lui, altri sei ragazzi hanno colto questa occasione. Ma al di là del dato specifico, è quello complessivo che conta. «In tutta la Asl abbiamo somministrato più di un milione e 600mila dosi – conferma il direttore sanitario Luca Lavazza – su una popolazione di un milione e 250mila persone che comprende però anche i minori di 12 anni, esclusi dalle categorie che possono vaccinarsi. Si tratta insomma di numeri eloquenti».

Un’ondata di vaccini che vede la città della Vespa in pole position. Alunna modello, fra i primi della classe. «Il successo degli hub è sotto gli occhi di tutti. A quello di Pontedera – continua Lavazza – sono state somministrate 77mila prime dosi e 55mila seconde dosi, per un totale di 132mila. Ancora oggi, circa 800-1.000 utenti al giorno si rivolgono all’hub di piazza del Mercato su appuntamento e altri 100 al giorno vi si recano per vaccinarsi in libero accesso, senza prenotazione. Sono state invece circa 1.300 le dosi iniettate durante tutte le tappe che il camper della campagna GiovaniSìVaccinano ha fatto nel nostro territorio aziendale».

Un risultato che Pontedera tiene stretto, tanto che «i comuni della Valdera – annuncia con orgoglio il sindaco Matteo Franconi – hanno già stanziato i finanziamenti per mantenere aperto e in attività l’hub, contribuendo così al 50 per cento della spesa totale. Saranno poi i medici a decidere come utilizzare al meglio la struttura, anche in vista della somministrazione della terza dose».

Perché vaccinarsi è un’opportunità e un dovere che ricade inevitabilmente sul territorio. «Ormai è assodato che gli effetti più gravi dell’infezione riguardano prevalentemente chi non è vaccinato – conclude Lavazza– quindi serve puntare al massimo sulla vaccinazione per accompagnare, come succede oggi, con il rientro a scuola in tutta la Toscana, la comunità verso il ritorno alla normalità».

Paola Silvi

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