È padel-mania: in arrivo 6 campi tra Pontedera e Ponsacco

Due in costruzione nella cittadina del mobile, quattro (di cui due coperti) sorgeranno nella patria della Vespa

PONTEDERA. Arrivano smash e volée. Da Pontedera a Ponsacco sarà tutto un giocare di sponda. È la vittoria del padel che, dopo un anno e mezzo di pandemia, surclassa qualsiasi altro sport da organizzare con gli amici. E si diffonde in maniera esponenziale. Tanto che nei circoli sportivi c’è un gran fermento per costruire i campi. Pronti a ospitare gli amanti del “cugino” del tennis. È in programma la costruzione di due campi al Tennis Club Ponsacco che, non a caso, dopo la conclusione dei lavori, si chiamerà White Tennis Club Ponsacco. «Perché bianche – spiega Anna Iualé che con il marito Piero Toci, gestisce il Tennis Club in via Bruno Buozzi – sono le strutture dei campi. La riqualificazione dell’area è iniziata e i campi saranno attivi a fine settembre mentre saranno operativi ad ottobre».

NUOVE OPPORTUNITÀ


È una nuova era per un nuovo sport. «Abbiamo deciso di scommettere e puntare sul padel perché, affiliato alla Federazione italiana tennis, rientra a pieno titolo nella nostra offerta e ci permette di ampliarla creando nuove opportunità. È propedeutico al tennis ma proprio l’utilizzo di racchette senza corde, tipo quelle da spiaggia, ispirate ad una pagaia con il manico corto, padel appunto, lo rende uno sport immediato e intuitivo. Investimento importante ma pensiamo che ne valga davvero la pena».

QUASI UNA DIPENDENZA

E sarebbe riduttivo ascrivere un simile successo solo alla pandemia. Il padel crea una sorta di dipendenza perché è uno sport semplice: si entra in campo e si gioca. Qualche palleggio e già siamo in clima gara. Con o senza competizione. Immediatezza che porta a incuriosirsi e ad avvicinarsi. Così questa disciplina importata da Spagna e Argentina raccoglie adepti trasversalmente: uomini e donne, nonni e nipoti. «Perché è facile da organizzare – aggiunge Iualé – ha regole agevoli ed è divertente anche per i principianti». Il padel piace perché permette a tutti di giocare in modo gratificante senza scontare o, meglio, manifestare gap tecnici e pratici rispetto al partner e ai rivali.

ALTRI 4 CAMPI

Così da circolo a circolo è boom di campi da padel. Al Tennis Club Pontedera, effettivi stavolta a fine ottobre, ne stanno sorgendo ben quattro. «Avevamo già due campi aperti, pronti all’uso dal novembre del 2020. Ora – entra nel merito Massimiliano Caponi, vice presidente dell’Asd “Le Meraviglie” che ha in gestione il circolo pontederese – ne stiamo realizzando altri quattro: due all’aperto e due coperti». Grazie alle sue caratteristiche il padel è diventato un’autentica moda: dalla struttura chiusa che consente di giocare la palla anche dopo il rimbalzo, alle racchette più piccole di quelle da tennis, alle dimensioni contenute del campo che rendono importante la strategia più della potenza. «Il padel ha capacità aggregativa e vogliamo candidarci a diventare il centro di riferimento per il padel in provincia», aggiunge Caponi.

MAESTRO SPAGNOLO

Al Tennis Club di Pontedera stanno aspettando un maestro spagnolo esperto in questa disciplina da inserire in organico a novembre. «Abbiamo appena concluso il lavoro edile, la settimana prossima arriveranno le strutture. Due campi non erano più sufficienti. Con i nuovi spazi guardiamo fiduciosi al futuro. Il nostro sogno – conclude Caponi – sarebbe quello di ospitare attività e tornei internazionali anche di questo sport». E intanto da domani a domenica saranno in corso, proprio in via di Montevisi, al Tennis Club, i campionati di padel di quarta categoria.

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