Calcinaia, chiusura completa del ponte sull’Arno per almeno due mesi

Dal 20 settembre i lavori di consolidamento obbligheranno a vietare il transito ad auto, mezzi a due ruote e pedoni

CALCINAIA. Difficoltà a reperire materiali edili, così come accade per i chip e le leghe per le lavorazioni metalmeccaniche. Problemi burocratici, molto simili a quelli in cui si parla di opere pubbliche da appaltare. Aggiungete la complessità di rendere più stabile un ponte storico, lungo e molto trafficato come quello che attraversa l’Arno a Calcinaia, e avrete lo slittamento di oltre un mese per i lavori che obbligheranno a chiudere completamente uno degli snodi più importanti della viabilità della Valdera.

Da lunedì 20 settembre niente transito per nessuno, biciclette e pedoni compresi. «Probabilmente il provvedimento durerà per due mesi», dice il sindaco Cristiano Alderigi. Il tutto mentre partono le scuole e la viabilità alternativa porterà necessariamente a passare da Ponte alla Navetta o da via della Botte per raggiungere Pontedera o Fornacette.


«Sono cominciati ormai da diverse settimane i lavori di consolidamento necessari per l’adeguamento sismico delle sottostrutture e sottofondazioni del ponte sull’Arno, che costituiscono il primo lotto dell’intervento complessivo sulla nostra infrastruttura – spiegano dal Comune –. Fino a oggi le lavorazioni hanno interessato il consolidamento delle spalle del ponte partendo dal lato Oltrarno; pertanto, in questa prima fase, il cantiere è stato allestito sulla golena. Dal 20 settembre i lavori interesseranno invece le due pile centrali e l’area cantiere sarà quindi spostata sulla carreggiata del ponte; motivo per cui la viabilità di via Papa Giovanni XXIII, dallo stesso giorno, verrà interrotta, solo per il tratto del ponte, al traffico per alcune settimane».

Le disposizioni sono chiare: «La chiusura al traffico veicolare riguarderà pertanto tutti i mezzi (auto, biciclette, motocicli, camion), e per garantire la totale sicurezza dei cittadini, sarà interdetto anche il passaggio ai pedoni. Si tratta di lavori di consolidamento necessari, non procrastinabili e di estrema importanza, che, una volta concluso anche il secondo lotto dell’intervento complessivo, permetteranno di ripristinare finalmente la completa viabilità della carreggiata, assicurare l’adeguata resistenza del ponte in caso di eventi sismici e garantire completa sicurezza per gli anni a venire».

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