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Tommaso lotta in ospedale dopo il malore al kartodromo

Tommaso Chiti e il kartodromo di Cecina

Il 31enne è stato rianimato nell’impianto di Cecina  Da adolescente riportò gravi ferite dopo un incidente in bici

MONTOPOLI. «È in condizioni gravi. Sta molto, molto male». Tommaso Chiti sta combattendo dopo aver accusato un malore mentre girava al kartodromo di Cecina. Nato a San Miniato, il 31 enne vive nel comune di Montopoli, così come i genitori, il padre Giovanni Chiti e la mamma Roberta Coltelli. Un incubo che si ripete, visto che Tommaso è stato vittima di un secondo episodio in cui le sue condizioni di salute sono messe a dura prova.

Quando era un adolescente, infatti, fece un incidente in bicicletta con gravissime conseguenze. Una situazione che, molto probabilmente, si riaffaccia nella testa dei genitori in queste ore in cui il loro figlio sta attraversando una prova altrettanto difficile. Parenti, ma anche i tantissimi amici sono in ansia per le sue condizioni di salute. I messaggi su come sta Tommaso rimbalzano da un telefono cellulare all’altro. Qualcuno è anche all’ospedale Cisanello di Pisa dove l’altro giorno è stato portato con l’eliambulanza dopo essere stato rianimato sul posto, pochi attimi dopo l’episodio che è ancora in via di chiarimento.


Per fortuna, gli operatori della “Pista del mare” erano preparati. Il defibrillatore a portata di mano, ma anche la giusta preparazione per poter prima tentare con un massaggio cardiaco e poi con l’utilizzo di un dispositivo in grado davvero di salvare vite umane quando accadono episodi del genere.

Il 31enne lavora nella ditta del padre ed effettua verniciature, è la Tecnologia & Colore che si trova a San Romano di San Miniato e che opera sia nel campo delle imbiancature civili, che in quelle industriali, ma anche per decorazioni.

Una ditta solida e forte. Così come dovrà essere il giovane che l’altro giorno stava provando una moto nell’impianto di Cecina insieme ad alcuni suoi amici. L’adrenalina di correre in una specie di circuito, dove “giocare” a fare i piloti e a provare quel brivido di non dover rispettare né precedenze o semafori. Solo il vento e il rumore del motore spinto a velocità che sulle strade di città non si potrebbe mai fare. Un kartodromo sicuro, costruito proprio per chi ama queste sensazioni.

Ma che, in un torrido pomeriggio di agosto, è stato il teatro di un grave problema fisico sorto dentro Tommaso. E che non gli ha permesso di fare altro, se non cadere a terra privo di sensi. Difficile immaginare la paura di chi pochi attimi prima lo stava incitando e subito dopo lo ha visto sbandare senza un motivo. Impossibile pensare a come si sentano i genitori in questo momento. O di cosa sia balenato loro in testa quando i telefoni cellulari hanno cominciato a squillare per annunciare la brutta notizia.

Il ricordo del figlio appena 15enne con una situazione davvero difficile da affrontare dopo la caduta dalla bicicletta. Il ronzio senza tregua mentre corrono in auto all’ospedale di Pisa per sapere come sta il loro bambino e cosa i medici stiano facendo per fargli tornare quel sorriso coinvolgente avvolto da una barba tanto in voga tra i giovani e sovrastato da lunghi capelli ricci che sanno tanto di libertà e voglia di vivere. Quella stessa spavalderia che ora Tommaso dovrà impiegare per tornare a essere quello di prima che qualcosa dentro di lui smettesse di funzionare. Proprio nel momento in cui, probabilmente sta provando la sensazione di libertà più forte.

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