Covid al campeggio della parrocchia, contagiati a quota 36 e quarantena per 58

Aumentati di sei unità i casi di coronavirus tra i partecipanti all’iniziativa organizzata dall’unità pastorale di Perignano

CASCIANA TERME LARI. Sono sei in più i contagiati dal Covid nel territorio di Casciana Terme Lari dopo il focolaio partito da un campeggio per ragazzini in età di scuola media organizzato dall’unità pastorale di Perignano in Garfagnana. Le persone venute in contatto con chi ha frequentato il campeggio e che devono rimanere in quarantena sono, invece, 58.

Numeri di un caso che sta condizionando la vita di numerose famiglie di Perignano, Lavaiano e Quattro Strade, i paesi di cui sono originari i ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa tra i boschi e i sentieri di Gromignana dal 18 al 25 luglio, dopo la settimana per i bambini delle elementari, anche questa organizzata dalla parrocchia guidata dal sacerdote indiano don Matthew Puthenpuraka, per tutti don Matteo.


Ma ai 36 positivi individuati fino a questo momento se ne potrebbero aggiungere altri. L’Asl, ieri, ha lanciato un appello affinché chi è entrato in contatto con qualcuno dei partecipanti al campeggio si sottoponesse al tampone molecolare tramite il proprio medico di famiglia. Qualcuno ha raccolto la chiamata a effettuare il test e, in più, sono in corso le verifiche su quelli già effettuati per comunicare gli esiti definitivi.

La fortuna di questa vicenda, per il momento, è che non sono stati segnalati casi gravi. Nessuno è stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere. Tutti i contagiati stanno seguendo le indicazioni dei medici all’interno della propria abitazione, essendo alle prese con tosse, raffreddore e febbre. Una condizione di disagio legata alla pandemia che potrebbe rovinare i piani per le vacanze ad alcune delle famiglie coinvolte. Del resto, l’appello lanciato dal sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni è chiaro: «So che ci sono le ferie prenotate e che fa caldo. Ma le disposizioni dell’Asl Toscana Nord Ovest vanno rispettate. Chi deve fare la quarantena resti a casa».

Tassativamente vietato, quindi, uscire dalla propria abitazione. Sperando che i contorni del focolaio non assumano i toni dell’allarme sanitario nei paesi in cui abitano le persone che hanno partecipato al campeggio e che sono state contagiate dal coronavirus, i cui sintomi sono emersi su una ragazzina alla fine di quella che doveva essere una settimana da ricordare per ben altri motivi. —

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