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Focolaio al campeggio della parrocchia: in 57 costretti a sottoporsi al tampone

Ragazzi delle scuole medie, animatori e genitori in attesa dei risultati. Il sindaco di Casciana Terme: «Ci prepariamo a un aumento di casi»

CASCIANA TERME LARI. Un focolaio nel campeggio organizzato dall’unità pastorale di Perignano a cui hanno preso parte, oltre a studenti delle medie e animatori tra i 18 e i 20 anni, il parroco indiano don Matthew Puthenpurakal, che tutti chiamano don Matteo, e Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, diocesi di cui fa parte la parrocchia di Perignano. In tutto 57 tamponi molecolari ordinati dall’Asl Toscana Nord Ovest, i cui risultati sono attesi a breve: si stima almeno un 30% di positività

Nessuno, tuttavia, sembra aver sviluppato gravi sintomi del coronavirus. Solo un po’ di febbre, tosse e raffreddore. Ma si tratta comunque di una bella grana, soprattutto per il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni: «Aspettiamo gli esiti dei test. Ma l’appello che lanciamo alle famiglie coinvolte è di stare a casa e osservare il regime di quarantena, malgrado il caldo di questi giorni e, magari, le ferie già prenotate».


Il campeggio si è svolto a Gromignana, località della Garfagnana in provincia di Lucca. Due settimane in tutto. In giro per boschi e sentieri di giorno, tutti insieme nella grande casa da 40 posti letto di notte, eccetto alcuni animatori che hanno dormito nelle tende all’esterno.

La prima riservata ai bambini che frequentano le elementari. La seconda, invece, per i ragazzi delle scuole medie. Ed è stato in quei sette giorni coi partecipanti più grandi, dal 18 al 25 luglio, che si è sviluppato il contagio. «Sabato una bambina aveva qualche linea di febbre. Sono stati chiamati i genitori che sono venuti a prenderla – racconta don Matteo (negativo al test, ndr) –. Nel tragitto verso casa si sono fermati in farmacia per comprare un test antigienico rapido e la figlia è risultata positiva».

Subito è partito l’allarme e il programma di domenica, in cui erano previsti un pranzo con le famiglie e la messa, è stato annullato per far tornare tutti alle proprie abitazioni con i genitori. Molti di questi hanno fatto fare il tampone rapido ai figli. A quel punto, i contagiati sono saliti a 18.

Poi è toccato ad Asl e Comune coordinare le operazioni per far sì che i 57 presenti al campeggio nelle ultime ore rispetto al primo caso emerso, venissero sottoposti al tampone molecolare. Ragazzi, animatori, personale della parrocchia compreso il sacerdote e alcuni genitori che sabato erano andati a Gromignana per dare una mano stanno aspettando l’esito degli esami. Tra questi non c’è il vescovo che è stato in visita all’inizio della settimana. «Sono vaccinato – ha detto Migliavacca – e sono vicino alle famiglie coinvolte, ringraziandole per la fiducia che stanno dimostrando nella parrocchia».

Ora il timore è che il contagio si allarghi. «La scorsa settimana eravamo a zero positivi – dice Terreni –. Ora siamo a 20 con tre o quattro casi di Casciana Terme e il resto tra Perignano e Quattro Strade, i paesi delle famiglie dei ragazzi che hanno frequentato il campeggio. Ci stiamo preparando a un’impennata di contagi. Ma l’importante è che tutti osservino la quarantena». —

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