Vespe rare vendute a prezzi da Suv e supercar

La Vespa Tap, detta “Bazooka”

Un modello del 1946 e la versione “bazooka” andate all’asta rispettivamente a 182mila e 40mila euro

PONTEDERA. Vespe in vendita al prezzo di Suv e supercar. No, non è un sogno o l’inflazione che galoppa, bensì sono le ultime aste battute per accaparrarsi modelli rari della due ruote più famosa del nostro Paese. La prima è uno stravagante esemplare di Vespa 150 Tap, anche conosciuto come “Vespa Bazooka”, prodotto a metà degli anni Cinquanta dall’Ateliers de Constructions de Motocycles et Automobiles, diretta emanazione della Piaggio in Francia. La seconda, invece, è un pezzo unico, appartenente addirittura alla prima serie datata 1946, quando l’azienda ne produsse soltanto 60. Il prezzo? 40mila euro la “Vespa Bazooka” e ben 182mila euro la Vespa del 1946.

MODELLI UNICI


La Vespa 150 Tap – acronimo per “Truppe aereo paracadute”, perché doveva essere paracadutata direttamente sul campo di battaglia – è attualmente in vendita presso l’organizzazione “Ruote da Sogno” a Reggio Emilia, mentre un prototipo di questo genere è esposto anche al Museo Piaggio di Pontedera. Il modello, come detto, è stato realizzato negli anni Cinquanta e, dunque, non ha combattuto la Seconda guerra mondiale. Al contrario, la “Vespa Bazooka” era stata progettata per essere impiegata nella Guerra d’Indocina, che vedeva impegnata la Francia in Vietnam proprio in quegli anni. Esposta per la prima volta al Salone di Milano nel 1955, non fu impiegata poi nel Sud-est asiatico, ma al contrario partecipò alla Guerra d’Algeria qualche anno più tardi. L’altro modello, invece,è stato battuto a un’asta per ben 182mila euro: un prezzo da vera supercar. In particolare, si tratta della Vespa pre-serie, del 1946 – di cui furono costruiti solo 60 esemplari – con il telaio numero 3: al mondo, ne esisterebbero solo una manciata, di cui uno conservato a Reggio Emilia.

CIAO ELETTRICO

Intanto, a Miega, nel Veronese, uno studente neodiplomato di 19 anni, Elia Isolani, ha trasformato un vecchio Ciao in un moderno ciclomotore elettrico, dotato anche di schermo per il controllo della velocità. Il modello, chiamato “Piaggio Isogreen”, si basa sull’installazione di un Kit Zero Emission Vehicle – applicabile anche ad altri motocicli – direttamente sul Ciao, senza che siano state apportate modifiche strutturali su di esso. Un progetto all’avanguardia che ha impiegato anche una stampante 3D per la realizzazione di alcune componenti e che è valso al suo ideatore il primo premio al concorso “Tecnicamente”, promosso dall’azienda Adecco Italia. —

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