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Nuovi autovelox sulla Fi-Pi-Li: sulla gara il Tar vuole la trasparenza

Un’ordinanza impone alla Provincia e alla società vincitrice di mostrare tutta la documentazione dell’aggiudicazione

PISA. Nuovo capitolo nella gara per i sei nuovi autovelox di ultima generazione lungo il tragitto della FiPiLi di competenza della provincia di Pisa: la società arrivata seconda, la Sodi Scientifica, ha ottenuto dal Tar di poter visionare nella sua interezza la documentazione presentata dalla società aggiudicataria, la Engine. Lo stabilisce una ordinanza dei giudici amministrativi di Firenze, provvedimento che ovviamente non entra nel merito del ricorso pendente relativamente all’aggiudicazione della gara stessa, che sarà discusso in autunno, a ottobre.

Per il momento, l’ordinanza interviene sul ricorso presentato da Sodi Scientifica srl (avvocati Neri Baldi e Claudio Bargellini), contro la Provincia di Pisa (avvocati Maria Antonietta Antoniani e Silvia Salvini), e nei confronti di Engine srl (avvocati Domenico Iaria, Massimo Occhiena e Fabrizio Fracchia); il ricorso aveva l’obiettivo di ottenere l'accesso agli atti richiesto con istanza del 19 marzo 2021, ovvero di tutta la documentazione amministrativa integrale presentata dall'aggiudicataria nella gara; dell'offerta tecnica integrale e senza omissis presentata dall'aggiudicataria, comprensiva di tutti gli allegati; di tutti i chiarimenti, di tutte le integrazioni e di tutti i giustificativi presentati nel corso della procedura di gara in versione integrale e senza omissis.


I giudici osservano che «l’istanza di accesso ha avuto solo parziale riscontro da parte dell’amministrazione che ha consegnato una documentazione oscurata in molte parti e ha ritenuto di non dover mostrare le relazioni tecniche allegate dalla controinteressata alla sua offerta in accoglimento della opposizione da questa formulata»; l’opposizione, si fa notare, era tesa «a far valere il segreto industriale sulle statistiche relative al traffico veicolare e sulle caratteristiche migliorative del sistema offerto».

Ma a detta del Tar, «le esigenze di tutela del segreto industriale (peraltro solo genericamente e sinteticamente individuate nella nota del 20/04/2021), recedono di fronte a comprovate necessità di difesa giurisdizionale del concorrente non aggiudicatario», e inoltre «nel caso di specie le relazioni tecniche di cui sopra sono state prodotte in funzione dei criteri di attribuzione dei punteggi previsti dal disciplinare di gara».

Non solo: «La Commissione non ha motivato i punteggi espressi con riferimento a tali criteri», e i giudizi espressi al riguardo dalla Commissione sono stati oggetto di impugnativa. In definitiva, si specifica nell’ordinanza, «la comprensione dell’iter logico seguito dalla Commissione richiede la visione delle predette relazioni sia in funzione della proposizione di eventuali motivi aggiunti sia in funzione del vaglio da parte del Collegio della fondatezza del terzo motivo di ricorso con il quale si denuncia il vizio di insufficienza della motivazione», e «anche l’oscuramento di larghe parti della documentazione mostrata non appare giustificato né motivato». Insomma, dovrà essere fatta vedere in modo integrale la documentazione richiesta e dovrà essere fatto entro e non oltre 30 giorni dalla ordinanza. Si rimanda alla camera di consiglio del 6 ottobre 2021 per le determinazioni definitive sulla gara.

Al momento la Engine, aggiudicataria della gara, ha già messo in opera i sei autovelox di ultima generazione. La Provincia di Pisa, con determinazione n. 706 del 26/05/2021 aveva affidato il servizio di noleggio di sei autovelox comprensivo del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza tecnica e lavori necessari ad installazione delle apparecchiature alla Engine di Viterbo, per un periodo di tre anni, ovvero per trentasei mesi e per un importo complessivo di 290.500 euro iva esclusa, ovvero di 354.410 iva inclusa.

Vedremo a ottobre la prima risposta nel merito del Tar. —

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