Emergenza sangue per le sale operatorie a Pontedera, si cercano i gruppi A e 0

L’estate e l’emergenza Covid hanno acuito la carenza di sangue

Dopo mesi di rinvii sono tornati a regime gli interventi programmati. Appello ai donatori del direttore della Medicina Trasfusionale Livorno-Pisa, Fabrizio Niglio

PONTEDERA. Il solito trend estivo, l’attività operatoria ripristinata in pieno e la riapertura dopo mesi di lockdown. È una specie di tempesta perfetta quella che si sta abbattendo sulle donazioni di sangue a livello nazionale e regionale, tanto che il meteo del sangue della Toscana dei giorni scorsi ha segnalato i gruppi sanguigni A e 0 in “emergenza”. «Siamo in difficoltà, soprattutto perché si tratta di una situazione di livello nazionale e regionale – spiega il dottor Fabrizio Niglio, direttore dell’unità operativa complessa Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Livorno-Pisa – nella nostra zona i numeri sono più o meno quelli di un luglio qualsiasi, ma adesso ci troviamo in un momento molto particolare».

DONARE PER LA CHIRURGIA


In particolare, dopo mesi di rinvii, l’allentamento della pandemia ha permesso a medici e pazienti di tornare in sala operatoria. «Parlando solo degli interventi programmati e di quelli arretrati, in questo momento l’attività è a pieno regime – continua – purtroppo, però, a questa grande attività si risponde con le risorse di luglio, che tradizionalmente non sono molte». Dunque, se negli anni passati le poche donazioni estive combaciavano con un’attività chirurgica ridotta, oggi devono far fronte a molte più operazioni. «La richiesta di sangue è altissima – dice il dottor Niglio – su cento sacche richieste, possono essercene tra le dieci e le venti». Senza contare che il ritorno alla vita delle ultime settimane ha comportato anche un aumento delle urgenze. «A Pontedera e a Livorno nelle ultime settimane ci sono stati diversi episodi – racconta – è normale che sia così, ma c’è bisogno di donazioni». Per questo, mai come in quest’estate, è il momento di donare. «Chiediamo a tutti i donatori di venire a donare prima delle ferie – prosegue – se vogliamo mandare avanti gli interventi, servono nuovi donatori».

L’APPELLO

Ed è proprio questo un altro problema: il ricambio tra vecchi e nuovi donatori. «Spesso chi non può più donare per motivi d’età non viene sostituito – commenta il dottor Niglio – non dimentichiamoci poi che i donatori sono esseri umani come tutti noi: c’è chi ha contratto il Covid e lo ha superato brillantemente, ma c’è anche chi ha dovuto affrontare un percorso difficile e che non tornerà a donare a breve». L’obiettivo è uno solo: allargare la base. «Chi sta bene ci dia una mano – continua – l’azienda sta facendo di tutto per continuare il nostro lavoro, compresi concorsi per non scoprire i posti vacanti».

IL TRASFUSIONALE C’È

Per chi volesse donare, anche nei mesi estivi, la porta dei centri trasfusionali è sempre aperta. «Grazie all’azienda e al grande impegno delle associazioni riusciamo a mantenere i numeri degli anni passati, ma serve qualcosa in più – prosegue il dottor Niglio – i trasfusionali saranno aperti sia a luglio, sia ad agosto per incentivare le donazioni: siamo pronti, non molliamo». Per donare, è possibile contattare direttamente il centro trasfusionale di Pontedera (0587 273275), oppure le associazioni Avis (0587 29177) e Fratres (0587 54265).