Settanta candeline sulla torta della farmacia Bruschini

L'attuale staff della farmacia Bruschini di Perignano

Tutto nacque a perignano nel 1928 quando la “testarda” Tosca (zia dell’attuale titolare) si laureò alla facolta di Chimica a Pisa nonostante il periodo bellico

CASCIANA TERME LARI. Tutto inizia nel 1928, quando quella giovane ragazza dimostra di avere qualcosa di speciale. Tosca Bruschini ha il fisico esile ma la determinazione di un gigante. Pochi anni prima l'iscrizione alla facoltà di Chimica e tecnica farmaceutica all'Università di Pisa, poi la laurea. La guerra sembra interrompere i suoi sogni, ma la dottoressa nel 1948, dopo aver lavorato come ricercatrice alla ditta Gentili di Pisa, partecipa a uno dei concorsi che al tempo permettevano di ottenere una farmacia. Tosca ha capacità anche di prevedere gli sviluppi futuri del territorio, perché potrebbe acquisire la farmacia di Uliveto Terme o quella di Perignano, in via Gramsci. Intuisce che lo sviluppo e la ricchezza potrebbero arrivare proprio nella zona tra Ponsacco e Perignano, e non avrà torto.

Quella farmacia, in via Gramsci, è ancora aperta. Ed è guidata, ormai da 70 anni (l'attività iniziò nel 1951), dalla stessa proprietà. Una gestione familiare che, nel territorio, è quasi senza precedenti. E parla tantissimo, da sempre, al femminile. «Zia Tosca era un personaggio fuori dal tempo – racconta il nipote Simone Cagidiaco –. Come mi ha scritto Maria Agrippina Ricchi, che aveva affiancato e poi guidato la farmacia insieme a lei, “Lei sarà una parte fondamentale della mia vita. Arrivai ragazzina in farmacia a Perignano e sotto la sua ala protettiva mi considerò come sua figlia, per me è maestra di vita e di mestiere. Ho sempre un pensiero per lei, un pensiero di eterna gratitudine”. E Tosca era una persona che si faceva amare ma che nella sua vita ha avuto una sola passione, al di sopra di tutto, quella per il suo lavoro».


Classe 1904, Tosca Bruschini muore nel 1991. Nel percorso lungo sette decenni, però, la presenza femminile non manca mai. Dalla già citata Maria Agrippina Ricchi, da tutti conosciuta come Pippina, fino alla dottoressa Francesca Ricci. Attuale proprietaria e nipote, a dimostrazione che buon sangue non mente, della fondatrice della farmacia. «In 70 anni tantissimi pazienti hanno contato su di noi – racconta proprio Francesca Ricci . Per questo ci tengo a ringraziare i nostri vecchi collaboratori, da Pippina a Stefano, da Lucia a Riccardo, Raffaella, fino a Chiara e Roberto, e tutti gli attuali collaboratori, ambasciatori della farmacia Bruschini, Jonida Battalli, Sara Pugliesi, Chiara Chiocchini, Gianmarco Becherini, Alessandro Gallo, la direttrice dottoressa Catia Sparapani, che portano avanti la nostra tradizione. Grazie al supporto dei medici, insieme abbiamo offerto presidio costante, anche nel difficile periodo della pandemia, e servizi sempre più attuali e in linea con le esigenze della comunità. Il ringraziamento più grande, poi, non può che andare alla zia Tosca Bruschini. Lei è stata un riferimento per molte generazioni di perignanesi. Un pensiero, poi, a mia mamma, “Giulietta” Zaira Bruschini, il cui sostegno è stato sempre fondamentale. Grazie a loro siamo oggi qui per cercare di portare avanti una professione che si è evoluta e che noi vorremmo fare pesare di più, grazie all’attivo presidio quotidiano, in quanto il farmacista svolge un ruolo sociale e professionale importantissimo e molte volte non sempre riconosciuto appieno».