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La Piaggio accelera sul motore elettrico. Già assunti più di 40 giovani ingegneri

Un momento della visita dei sindaci, amminstratori locali e presidenti di Provincia e Regione alla Piaggio di Pontedera accompagnati dal presidente Roberto Colaninno

Il presidente Colaninno apre le porte dello stabilimento a sindaci, amministratori locali e ai presidenti di Regione e Provincia

PONTEDERA. «Sono uscito dalla Piaggio 19 anni fa per cambiare vita. Tornarci è stato un tuffo al cuore». Il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini attualmente è un consulente finanziario per un grosso gruppo bancario. Ma ha cominciato proprio nella fabbrica di Pontedera dove, da tecnico elettronico, è arrivato a ricoprire ruoli di responsabile della produzione. Ieri era insieme a una nutrita schiera di suoi colleghi sindaci e amministratori della Valdera, compresi il presidente della Regione Eugenio Giani e quello della della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, per una visita allo stabilimento. «Una rarità che non accadeva da anni – dice il sindaco di Pontedera Matteo Franconi – ma che la dice lunga sulle intenzioni della società di rinforzare il ruolo di Pontedera all’interno del gruppo».

LA RICONVERSIONE


La Piaggio, quindi, ha aperto le porte alle istituzioni locali. Un viaggio al cuore dello stabilimento della Vespa con il presidente del Gruppo Roberto Colaninno a fare letteralmente gli onori di casa per illustrare i progetti dell’azienda che punta in maniera diretta ai veicoli elettrici. Proprio la riconversione produttiva che comporta investimenti iniziali da 150 milioni di euro è stata al centro dell’incontro, in cui si è parlato anche del dipartimento del cosiddetto E-mobility, la mobilità elettrica appunto. Un vero e proprio nuovo settore della fabbrica che è in corso di realizzazione, i cui lavori dovrebbero essere ultimati alla fine dell’anno. Ma che per ora ha portato all’assunzione di oltre 40 giovani ingegneri, esperti in elettronica e robotica, che hanno il compito di traghettare Piaggio nella mobilità del futuro. E questo porterà un’azienda metalmeccanica, la più grande italiana, attraverso l’innovazione a cambiare il proprio dna, come ha spiegato il presidente Colaninno, adattandosi anche a nuovi modelli di lavoro.

Le impressioni

«Siamo arrivati a un momento storico – ha detto Giani – perché la sfida per la mobilità sostenibile va condotta da protagonisti. E la Piaggio sta facendo i passi giusti per entrare in questa nuova era. Oltre a dare lavoro a tremila persone, basa la sua organizzazione sull’automazione e la robotica con grandi investimenti per il futuro dell’elettrico. Davvero impressionante». Per Franconi, invece, questa visita è stata la replica di quanto già avvenuto qualche mese fa: «Il presidente Colaninno mi aveva illustrato i programmi per la trasformazione della produzione. In quella circostanza gli chiesi se poteva organizzare un appuntamento con i sindaci e i rappresentanti istituzionali del territorio per condividere con loro questi progetti che riguardano Pontedera e la Valdera, ma anche la Provincia e la Regione, perché la Piaggio è un patrimonio italiano, ma soprattutto del nostro territorio». E la dimostrazione arriva dalla sindaca di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, il cui suocero ha lavorato una vita alla Piaggio: «Ho sentito tante storie su questa fabbrica. Ma è un dato di fatto che in ogni famiglia di Santa Maria Monte c’era e c’è un dipendente dello stabilimento di Pontedera. Vedere da vicino questa realtà è stata davvero una grande emozione».


I PARTECIPANTI

Nutrita la delegazione di sindaci e amministratori che hanno varcato la soglia della Piaggio. Oltre a Giani, Angori, Franconi, Tarrini e Parrella, c’erano Angela Pirri, presidente del consiglio comunale di Pontedera, Alessio Lari, sindaco di Buti, Cristiano Alderigi, sindaco di Calcinaia, Simona Giuntini, vicesindaca di Capannoli, Chiara Ciccaré, assessora di Casciana Terme Lari, Marco Gherardini, sindaco di Palaia, Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, e Stefania Macchi, assessora di Ponsacco. —

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