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Dopo l’acqua nera ecco due voragini nella strada vicina alle concerie

Negli ultimi giorni due buche si sono aperte in via Romaiano obbligando il Comune a transennare la zona

Transenne in via Romaiano dopo il cedimento dell’asfalto si attende il piano di Comune e Cuoiodepur per i lavori

SAN MINIATO. In principio erano acque nere che invadevano la strada dopo un’acquazzone. Ora, però, la fogna sta collassando. Sembra abbia subito una preoccupante accelerazione la vicenda di via Romaiano, storico accesso alla zona industriale di Ponte a Egola oggetto, da anni, di segnalazioni di una famiglia. L’ultima una settimana fa, per l’annoso problema della risalita di reflui industriali nei periodi di pioggia. Criticità che, però, adesso prende tutte altre tinte.

«Nel giro di pochi giorni la strada ha cominciato a bucarsi – segnala Claudia Lucchesi la quale, col marito Graziano Palermo e i due figli vive proprio di fronte al tratto di strada “incriminato” – Prima una buca, che esisteva da tempo, si è letteralmente sfondata. Pochi giorni dopo, a pochi metri di distanza si è creata un’altra piccola voragine». Caso subito preso in consegna dal Comune di San Miniato e dalla polizia municipale che, temendo l’aggravarsi della situazione, ha transennato tutto il tratto in attesa di ulteriori accertamenti. La fogna industriale, che risulterebbe già compromessa nel normale defluire dei reflui in arrivo dalle concerie della frazione, per probabili altri cedimenti interni, adesso sta franando anche sotto il manto stradale, proprio di fronte all’abitazione, all’altezza dell’imbocco della rotonda in intersezione con via Gramsci. «Prima avevano transennato la buca, adesso hanno dovuto allargare il cantiere per metterle entrambe in sicurezza – continua Lucchesi – Quando sono venuti a installare il cantiere, hanno messo la transenna davanti al nostro cancello. Fortuna che avevamo l’auto fuori dal vialetto altrimenti l’avrebbero chiusa dentro. Un avvertimento non guastava».

Il tratto era purtroppo già noto per l’emergere di liquami in mezzo alla strada alle prime gocce di pioggia, dal tombino principale, con tanto di fanghiglia maleodorante marrone scura stesa a essiccare lungo la via, che ancora oggi è “lastricata” di residui di probabile derivazione conciaria. Una settimana fa, dopo l’ennesima segnalazione, il Comune era intervenuto nel tentativo quantomeno di effettuare una pulizia. «Quando gli operai sono arrivati al tombino incriminato qualcosa nel sottosuolo è letteralmente esploso – spiega la donna – allagando di nuovo la strada».

Quando il problema era di sola natura “idraulica”, l’amministrazione comunale aveva annunciato, dopo le polemiche, di essere già a lavoro per una deviazione della fognatura. Quella vecchia, infatti, passa anche a ridosso di alcuni edifici e sarebbe troppo compromessa per poterla recuperare. «Servirà un po’ di tempo – dice il sindaco Simone Giglioli – Occorre mettere in sicurezza l’area, ma anche realizzare la deviazione della fognatura».

Oltre al Comune è coinvolto anche il depuratore Cuoidepur. «Non c’è alcun rimpallo di responsabilità – assicura Michele Matteoli, presidente del consorzio – Cuoiodepur, da convenzione, ha il dovere della manutenzione ordinaria. Nel caso di quel tratto di via Romaiano il problema è ben più strutturale e riguarda lavori di natura straordinaria, che spettano al Comune. Purtroppo si tratta di uno degli ultimi pezzi di vecchia fognatura rimasti, dopo il grande investimento di alcuni anni fa, che videro il Comune impegnato in lavori di sistemazione dei rivestimenti, anche grazie a finanziamenti regionali». Il Comune si sarebbe impegnato a reperire i fondi. Intanto domani l’ente incontrerà i tecnici del consorzio per orchestrare una strategia d’azione e per garantire il normale funzionamento della rete anche in occasione della messa in sicurezza prima e dei futuri lavori. — RIPRODUZIONE RISERVATA