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Cerca la titolare per farsi pagare un debito e scopre che da anni vive alle Mauritius

Ex dipendente di un’agenzia di viaggi vanta un credito di 31mila euro con l’imprenditrice socia di una ditta fallita

SAN MINIATO. Refrattaria a mettere mano al portafogli al momento di saldare i debiti con una dipendente. Assente durante le procedure concorsuali poi concluse con il fallimento della società, un’agenzia di viaggi gestita con un socio.
Una condizione di fantasma processuale in una storia di debiti, scelte di vita radicali e indagini difensive che centrano l’obiettivo. Corre sull’asse San Miniato-oceano Indiano una vicenda che tra le carte di un contenzioso di lavoro svela un finale a sorpresa. Gli atti che la creditrice non riusciva a notificare all’ex contitolare dell’agenzia, sono andati a buon fine anche se hanno dovuto coprire una distanza siderale.
L’imprenditrice è stata raggiunta in senso figurato, ma concreto negli effetti, dagli ufficiali giudiziari in un paradiso naturale, l’isola Mauritius. Inseguita con successo dalla creditrice in un altro continente.

È accaduto che attraverso il consolato italiano l’ex dipendente, assistita dai legali Guglielmo Mossuto e Valentina Torrini, sia riuscita a localizzare l’imprenditrice che già prima del 2017, anno del fallimento, si era trasferita con la famiglia in uno dei simboli del turismo mondiale. Una decisione capace di cambiare le coordinate della propria esistenza lasciandosi alle spalle, a 8.500 km di distanza, la vecchia vita e la ditta in default, ma anche i debiti accumulati nella gestione dell’agenzia di viaggi. Addio Rocca di San Miniato, benvenuta Mauritius.
Se non fosse che le traversie finanziarie l’hanno raggiunta anche sulle immacolate spiagge bagnate da un mare cristallino. L’ex dipendente doveva avere 31mila euro, un credito di lavoro che solo in parte ha recuperato, grazie al fondo di garanzia istituito dallo Stato.

Dopo il fallimento della società gestita dai due soci, la contitolare aveva presentato reclamo alla Corte d’Appello. Un atto respinto dai giudici fiorentini. Il fallimento era corretto. Allora ha presentato ricorso in Cassazione ricevendo un secondo rifiuto. La mancata notifica alla socia aveva indotto il giudice a stralciare la sua posizione. La procedura era proseguita con il default della società e del socio illimitatamente responsabile. Ma l’ex impiegata aveva la necessità di dimostrare di aver tentato di recuperare i suoi compensi anche con l’altra socia. Ecco allora il colpo a effetto dello studio legale che è riuscito a scovare la donna nell’isola e a notificarle gli atti attraverso il consolato. Una mossa agevolata anche dalla pubblicità online dell’imprenditrice che con il compagno si propone come riferimento per tour operator e vacanzieri che vogliono trascorrere soggiorni da favola. Il messaggio si estende anche a chi vuole lasciare l’Italia. «Per chi vuole trasferirsi permanentemente o vuole fare piccoli e grandi investimenti, vi possiamo aiutare per tutte le informazioni e formalità» informano sul sito. «Il fondo ha pagato una parte, vediamo se riusciremo a recuperare il residuo» fanno sapere dallo studio legale dell’ex dipendente. Intanto, l’imprenditrice sanminiatese che ora vive nell’isola Mauritius ha sommato ai debiti lasciati in Italia un altro conto da saldare, stavolta con la giustizia. La Suprema Corte nel rigettare il ricorso l’ha condannata a versare 10mila euro. L’indirizzo a cui rivolgersi per incassare la somma ormai è conosciuto. —
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