Contenuto riservato agli abbonati

Scandalo concerie, revocata buona parte dei sequestri per società e indagati

L’impianto di inerti della famiglia Lerose

Restano i sigilli agli impianti della famiglia Lerose, mentre per le tre aziende di Santa Croce i provvedimenti sono stati ridotti nell’importo o eliminati del tutto

Una buona parte dei sequestri personali e societari disposti dal gip del Tribunale di Firenze nell’inchiesta sullo smaltimento dei fanghi delle concerie è stata revocata. Restano i sigilli agli impianti della famiglia Lerose tra Pontedera e la provincia di Arezzo, mentre per le tre società di Santa Croce i provvedimenti sono stati ridotti nell’importo o eliminati del tutto. Stesso discorso per le persone fisiche indagate e raggiunte dalle misure patrimoniali preventive.

In questi due mesi sono tornati in libertà l’ex presidente dell’Associazione conciatori Alessandro Francioni e i direttori dell’organismo che si sono dati il cambio, Piero Maccanti e Aldo Gliozzi. Restano ai domiciliari gli imprenditori Francesco Lerose, la moglie Annamaria Faragò e il figlio Manuel. Per la parte finanziaria nel mirino degli inquirenti ci sono circa 20 milioni di euro e due impianti di trattamento di materiali inerti a Pontedera, viale America (considerato una discarica), e a Bucine (Arezzo) di proprietà della famiglia Lerose. Il provvedimento del gip il 15 aprile aveva colpito i conti correnti degli indagati. Un sequestro fino alla concorrenza del valore di 114mila euro, per uno specifico capo di imputazione, nei confronti di Alessandro Francioni, Piero Maccanti, Silvia Rigatti, Lorenzo Mancini, Aldo Gliozzi, Nicola Andreanini, Cristina Brogi.


Fino a 7,2 milioni di euro sequestro a carico di Alessandro Francioni, Piero Maccanti, Silvia Rigatti, Lorenzo Mancini, Aldo Gliozzi, Nicola Andreanini, Franco Donati e Antonio Lasi per un’altra contestazione di reato ambientale. Si passa poi a 1,8 milioni di euro di blocco per un’altra ipotesi di reato contro Alessandro Francioni, Piero Maccanti, Silvia Rigatti, Lorenzo Mancini, Aldo Gliozzi, Nicola Andreanini, Cristina Brogi e Franco Donati. Alle persone fisiche si aggiungono quelle giuridiche: Consorzio Aquarno, Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore Santa Croce. Un ulteriore fronte per un diverso reato, sempre ambientale, contempla sequestri per 6,6 milioni di euro ai danni di Aquarno, Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore Santa Croce, Lerose Srl, impresa individuale Lerose. Infine, altri sequestri per 2,5 milioni e 666mila euro contro la famiglia Lerose come Srl e ditta individuale. Tra i legali che assistono gli indagati nella parte dei sequestri Andrea Di Giuliomaria, Anna Francini, Mariateresa Schettini e Carlo Di Bugno. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA