Scuola: bruciore agli occhi e tosse, alunni evacuati

Allarme per una sostanza nell’aria alle elementari, i genitori portano i figli a casa: senza esito l’ispezione dei vigili del fuoco

CAPANNOLI. «Dovrebbe venire a prendere suo figlio, perché i bambini sentono odore di bruciato e ora sono in giardino. Non rientreranno in classe per fare lezione». È il senso della telefonata che hanno ricevuto nella mattina di mercoledì 9 giugno decine di genitori degli alunni della scuola primaria Carducci di Santo Pietro Belvedere, frazione del comune di Capannoli. Alla fine la causa del problema non è stata rintracciata, né dai tecnici comunali arrivati sul posto, né dai vigili del fuoco intervenuti, che hanno effettuato un accurato sopralluogo. Ma il trambusto è stato notevole per famiglie e bambini.

Tutto è iniziato attorno alle 9.30. In una classe prima, l’insegnante Rossana Menciassi ha cominciato a tossire, accusando una sorta di bruciore alla gola. Poco dopo di lei, lo stesso hanno fatto i bambini. «Sembrava quasi che ci fosse qualcosa nell’aria che disturbava la nostra respirazione», racconta Menciassi. Dopo essersi confrontate con gli uffici dirigenziali dell’istituto comprensivo Sandro Pertini, le maestre hanno evacuato la scuola. «Abbiamo portato i bimbi a giocare in giardino», continua la maestra.


Scatta la telefonata al Comune e ai vigili del fuoco. Le ispezioni non rilevano fuoriuscite di sostanze particolari all’interno dell’edificio scolastico. Ma i genitori vengono ugualmente invitati ad andare a riprendere i figli nell’arco della mattina, anziché alle 16.30, come di consueto. Alla Carducci arriva la vicesindaca di Capannoli, Simona Giuntini. «Le verifiche effettuate – dice – confermano che non c’è stato alcun tipo di disagio scaturito dentro la scuola». Solita versione data anche dalla sindaca Arianna Cecchini, che è intervenuta sul caso affidandosi a un post sul proprio profilo Facebook e puntando il dito contro qualche “privato”: «Dopo una prima verifica da parte dei dipendenti del Comune e della vicesindaca, a seguito della chiamata della scuola, la dirigenza scolastica ha ritenuto opportuno chiamare i vigili del fuoco, che hanno confermato che all’interno della scuola non vi fosse alcuna anomalia. È probabile quindi che qualche privato, nell’area circostante, abbia utilizzato prodotti che hanno emanato qualche sostanza “non proprio naturale”».

Cecchini, poi, ha aggiunto che l’evacuazione della scuola, la tosse di bambini e insegnanti e la richiesta di prelevare i figli in anticipo rispetto alla fine regolare delle lezioni inoltrata ai genitori, è una «non notizia. La notizia, se volete – ha scritto la sindaca – sta nel fatto che ancor prima dei vigili del fuoco, sul posto sono arrivati giornalisti e rappresentanti di forze politiche». Il riferimento di Arianna Cecchini è diretto agli esponenti di Fratelli d’Italia, Matteo Bagnoli e Mattia Cei, che hanno assistito all’arrivo dei vigili del fuoco e hanno documentato la vicenda sui social network. La risposta della sindaca – come si evince dai commenti al suo post – non è stata gradita da molti genitori degli alunni.