Cittadinanza a Mussolini L’Anpi chiede la revoca al consiglio comunale

SANTA MARIA A MONTE. La sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Santa Maria a Monte esprime il proprio disappunto per la mancata approvazione della mozione che chiedeva l’intitolazione della sala consiliare al sindaco socialista Giovanni Botti.

«Quest’anno – scrive Marcello Bruni, presidente dell’Anpi di Santa Maria a Monte – ricorreva il centesimo anniversario delle sue dimissioni, dovute alla prevaricazione fascista, alle minacce e alle intimidazioni subite: è un peccato, sarebbe stata un’ottima occasione per riparare alla grave offesa inferta alla democrazia del nostro Comune e per esaltare il ruolo di un protagonista della nostra storia, che, difendendo le istituzioni, si oppose alle prepotenze e all’arroganza pagandone le conseguenze».


«La nostra sezione – prosegue Bruni – invierà una lettera all’amministrazione comunale per riproporre la questione, unitamente a una sollecitazione a dare finalmente seguito alla proposta, venuta da più parti, di concedere la cittadinanza onoraria a Gabriella De Cori, vittima prima delle vergognose leggi razziali fasciste emanate nel 1938 e poi dell’inferno nazista del campo di concentramento di Auschwitz, proposta che merita il nulla osta definitivo per onorarne la memoria. Contestualmente a questa richiesta l’Anpi chiederà la revoca della cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini, una macchia che grava sul nostro Comune dal 24 maggio 1924. La nostra sezione confida sul fatto che il consiglio comunale di Santa Maria a Monte assumerà decisioni che siano in linea con i valori democratici e antifascisti della Costituzione repubblicana».

«Infine – conclude il presidente Marcello Bruni – domenica prossima, in occasione dell’anniversario della nascita dell’Anpi, fondata a Roma nel 1944, dalle 10 a mezzogiorno saremo presenti davanti al circolo La Perla a Montecalvoli per raccogliere adesioni e brindare al futuro della nostra associazione». —

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