Task-force con venti uomini a Orentano: si cerca il cadavere di Khrystyna

Coinvolti scientifica, unità cinofile e sommozzatori: setacciati i boschi col metal detector, caccia all’arma nel canale

CASTELFRANCO. Almeno venti tra uomini della polizia scientifica, unità cinofile con due cani al seguito, vigili del fuoco sommozzatori e Saf hanno scandagliato centimetro per centimetro i canali e il bosco di lato corte Nardi, a Orentano. Passando a setaccio, filo d’erba per filo d’erba, pietra per pietra, fondale per fondale, ogni punto dove si potrebbe trovare qualche traccia della pistola che avrebbe sparato contro Khrystyna Novak, la 29enne ucraina sparita poco dopo l’arresto del compagno avvenuto il 31 ottobre 2020.

È la prima ricerca in “grande stile” nella zona, il dispiegamento di forze ieri mattina era effettivamente imponente.


Nel canale la speranza era di trovare l’arma. O qualcosa, una traccia, che potesse portare a questa. Un’arma non trovata, ma apparsa in una foto scattata dal cellulare di Francesco Lupino, il vicino di casa e presunto assassino della donna, e recuperata dalla polizia.

E su questo si sono concentrati i sommozzatori: uno scenario possibile dunque quello che vedrebbe il presunto assassino liberarsi dell’arma del delitto all’interno del canale. Poco distante dal luogo dove la donna sarebbe stata uccisa.

Stando all’accusa sono significativi gli elementi a carico dell’uomo e tali da giustificare il carcere. Dalle tracce di sangue lavato su un parete, alla scalfittura in un muro con tracce di metalli compatibili con l’ogiva recuperata dalla carcassa di un cane ucciso da Lupino riconducibile alla pistola Tanfoglio in uso al 49enne.

Nei boschi invece le squadre di ricerca si sono mosse con un compito più ampio. Il territorio è abbastanza vasto e secondo gli investigatori è lì che potrebbe esserci qualche traccia che collega l’omicida al luogo dove sarebbe avvenuto il delitto. Nella speranza anche di potere ritrovare il corpo della donna.

I venti si sono radunati nella mattinata di ieri nel piazzale della palestra e da lì sono partiti per le ricerche.

Inoltre è stato scandagliato anche il canale all’entrata del paese di Orentano, che si trova a una distanza di oltre un chilometro dal fosso e dai boschi che sono stati il focus principale delle ricerche. Anche lì ricerche con il metal detector, segno che si sta cercando qualcosa di metallico.

La mattina del 31 ottobre il cellulare della vittima, fino a quel momento muto, si ricollega alla rete alle 9.41, aggancia alcune celle in zona e poi di nuovo il buio definitivo alle 9.55.

Secondo il pm Egidio Celano c’è un movente che sta dietro alla presunta volontà di uccidere: questo è il rancore di Lupino per il fidanzato della giovane, Airam Negrim Gonzalez, e verso la stessa Khrystyna, che era a conoscenza dei traffici illeciti tra il compagno e il tatuatore. La donna, stando sempre alla ricostruzione della polizia, aveva convinto Gonzalez a uscire dal traffico di droga. —

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