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Morta a 27 anni, l'automobilista indagato per omicidio stradale. Consulenza sulla dinamica

Un’immagine sorridente di Sara Campinotti e, a destra, la moto della giovane dopo lo schianto mortale (Foto incidente Franco Silvi)

Lo schianto è avvenuto sulla strada di Montecastello: ecco gli aspetti dell'incidente da chiarire

PONTEDERA. È indagato con l’accusa di omicidio stradale il conducente della Range Rover contro la quale sabato pomeriggio ha interrotto la propria esistenza Sara Campinotti, la 27enne residente a La Rotta che in sella alla sua Honda rossa con una comitiva di amici era ai primi metri di un giro che l’avrebbe portata a San Gimignano.

Lo schianto è avvenuto sulla strada di Montecastello con la giovane che è andata a impattare la fiancata sinistra del suv guidato da un imprenditore pontederese entrato in carreggiata da una via laterale. «Non l’ho vista arrivare» ha ripetuto disperato a chi gli chiedeva della tragedia e agli agenti della polizia municipale che stanno ricostruendo contesti e movimenti dell’urto mortale. I rilievi nell’immediatezza del fatto diventeranno un’informativa da depositare in Procura.


Il magistrato che segue il caso, il sostituto procuratore Egidio Celano, domani affiderà due incarichi per altrettante consulenze specialistiche.

Il primo a un medico legale per procedere con l’autopsia, uno scrupolo necessario per capire se la giovane possa aver avuto un malore; il secondo a un ingegnere a cui sarà affidato il quesito sulla corretta dinamica dell’incidente. Dalla velocità dei mezzi coinvolti, entrambi sequestrati, agli spostamenti di auto e moto a ridosso di un incrocio che in un attimo ha cancellato il futuro di una giovane che nel suo modo di approcciarsi agli altri era un inno alla vita. Da chiarire anche dove abbia battuto la secondo moto delle cinque partite per un’escursione accarezzata da un sole primaverile.

Non è detto che l’autopsia venga effettuata domani. Di sicuro dopo l’esame autoptico la salma sarà riconsegnata alla famiglia per organizzare il funerale.

L’avviso di garanzia consente all’automobilista di nominare un avvocato e, se lo ritiene, anche un medico legale e un consulente tecnico di parte.

Anche i familiari di Sara, i genitori Maria e Massimo e la sorella Chiara, potranno indicare i professionisti di fiducia in un procedimento penale con il suo carico di dolore. Nel nome di chi resterà impresso nella memoria con il sorriso di chi amava la vita. —

P.B.



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