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Fi-Pi-Li: subito riaccesi i due autovelox vandalizzati. E sono in arrivo 6 apparecchi anti-ricorsi

Troppe multe cestinate, foto più nitide coi nuovi dispositivi: appalto per il noleggio affidato in via provvisoria per 354mila euro

PONTEDERA. Erano stati vandalizzati pochi giorni fa. E sono già stati riaccesi: quello a Lavoria è stato riparato mentre il dispositivo di Montopoli è stato sostituito. Si tratta tuttavia di una soluzione “ponte”: a giugno saranno attivate, nelle postazioni esistenti, le nuove “sentinelle” nel tratto pisano della Fi-Pi-Li, volute dalla Provincia per rottamare quelle vecchie. Che, nonostante portassero nelle casse 10-12 milioni di euro all’anno, risultavano “poco efficienti” ed esponevano l’ente ai ricorsi.

I MOTIVI

«Già nel corso del 2014 – si leggeva nella determina che lo scorso mese di ottobre dava il via alla gara – la vetustà della tecnologia utilizzata dalle apparecchiature tipo 104/C2 risultava causa sia di accertamenti inutilizzabili per circa il 50% degli scatti, sia fonte di conseguente contenzioso davanti alle competenti autorità amministrative, per la scarsa qualità delle immagini». Per questo servivano «soluzioni operative che non esponessero l’ente ad affrontare contenziosi non solo onerosi e improduttivi, ma anche di incidenza dannosa nei rapporti di reciprocità con i cittadini». Con questi ultimi che in realtà, restando sul tema della sicurezza, si aspetterebbero anche interventi strutturali su un tracciato di 100 chilometri che di super ormai ha soltanto gli sprechi e i pericoli (in 10 anni oltre 2mila incidenti e 43 morti, nonostante gli autovelox) e che non è più in grado di reggere un traffico di 50mila veicoli al giorno, mentre tuttora ci si limita a rattoppi da un milione di euro al mese.

MAPPA E MANCATI INCASSI

Ma in attesa che dopo decenni di promesse cadute nel vuoto, la politica provi a ripensare veramente la Fi-Pi-Li, per il momento la priorità resta l’efficacia degli autovelox. In questo caso si parla di quelli installati tra Santa Croce e Montopoli (km 41), tra Montopoli e Pontedera (km 47) e tra Pisa Nord Est e Pisa Aeroporto (km 73) in direzione Firenze e tra Lavoria e Vicarello (km 63), Montopoli e Pontedera (km 45) e tra Empoli Ovest e San Miniato (km 32) in direzione Livorno.

D’altra parte nel 2019, per esempio, furono cestinate 15. 529 multe fatte dai 6 autovelox posizionati sul tratto pisano. Di queste, 6.007 non vanno considerate, perché scattate a mezzi di soccorso o delle forze dell’ordine che viaggiavano oltre il limite per esigenze di servizio. Ma le altre 9.522 (che avrebbero potuto portare in cassa un altro milione), si sono rivelate inutilizzabili perché la targa (coperta da altri mezzi o perché la foto era poco nitida) era illeggibile. Per questo la Città Metropolitana di Firenze, ente capofila nella gestione della Fi-Pi-Li e proprietaria delle vecchie apparecchiature, ha autorizzato la Provincia di Pisa a migliorare la tecnologia, «con l’obiettivo di conferire un adeguato livello di efficacia e d efficienza all’azione di controllo e quindi eliminare gli elementi di conflittualità». In questo quadro era stata indetta la gara per l’affidamento del servizio di noleggio triennale di 6 autovelox di tipo fisso, comprensivo del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza tecnica e lavori necessari all’installazione, con una base d’asta fissata a 451mila euro. E il 22 aprile scorso è arrivata l’aggiudicazione (al momento non ancora efficace) all’impresa Engine Srl di Viterbo, per un totale di 354mila euro. Ora sono in corso le verifiche previste dal Nuovo codice degli appalti. Poi inizierà il collaudo del sistema che deve avvenire “con un piano di test – scrive la Provincia – da svolgere entro 30 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di avvio del servizio».

BILANCIO E SICUREZZA

I nuovi strumenti, dunque, dovrebbero contribuire – nei piani della Provincia – a garantire l’introito fissato nel bilancio preventivo 2021 di 13 milioni di euro dalle multe in Fi-Pi-Li (tra eccesso di velocità, mancata comunicazione dei dati del conducente e ruoli coattivi degli anni precedenti), contando sul trend consolidato di oltre 90mila multa all’anno che porta in cassa (teoricamente, perché comunque quasi il 40% dei multati non paga o almeno non lo fa subito per i motivi più svariati a cominciare dai ricorsi), oltre mille euro all’ora, più di 28mila euro ogni giorno.

Intanto per qualche altra settimana, resteranno in funzione i 6 dispositivi tradizionali: «Nella piena condanna dell’atto vandalico – spiega il presidente della Provincia, Massimiliano Angori – mi preme ricordare che le postazioni sono collocate come deterrente affinché non si ecceda rispetto al limite di velocità, a tutela dell’incolumità degli utenti della strada e di una sempre maggiore sicurezza su uno snodo strategico e fortemente trafficato. Dal 1° giugno dovrebbe diventare efficace la nuova gara per l’installazione di 6 nuovi dispositivi». –

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