Perignano, telecamere anti-ladri per il boom di furti

Dopo gli 8 assalti in 20 giorni il sindaco annuncia il potenziamento della videosorveglianza: «Ma non c’è un’emergenza»

Casciana Terme Lari. Case svaligiate mentre i proprietari stanno guardando la tv. Ma anche una cassaforte ripulita mentre la signora che vive da sola è in giardino. E poi c’è chi porta il cane a fare il vaccino, rientra dopo mezz’ora e trova l’appartamento completamente a soqquadro. Ma c’è anche chi (ad appena 17 anni) si ritrova due ladri in cucina, in pieno giorno e li insegue. Per non parlare delle due famiglie che abitano a due piani diversi dello stesso immobile, che rientrano all’ora di cena e trovano porte, finestre e persiane spaccate da una banda che ha approfittato dell’ora di “buco” per rovistare ovunque. Tutto questo nella zona di Perignano, nell’arco di appena 20 giorni.

Un’escalation che da queste parti non si era mai vista e che fa salire vertiginosamente il senso di insicurezza tra i cittadini. Che si sentono pedinati e si scoprono vulnerabili, in balìa di una banda che sta mettendo a segno un colpo dopo l’altro. Non è tanto il numero assoluto di furti a preoccupare. Ma la loro frequenza e il fatto che siano concentrati nella stessa area, che va da Quattro Strade al centro di Perignano, passando per Le Casine.


Segnali di preoccupazione che sono arrivati anche sul tavolo del sindaco di Casciana Terme Lari. «Non siamo di fronte a una situazione di emergenza» sottolinea Mirko Terreni. Che però non ha nessuna intenzione di sottovalutare un fenomeno che va ben al di là dei freddi numeri relativi ai furti denunciati. Otto colpi, tentati o riusciti, in 20 giorni, in uno spicchio del territorio comunale rappresentano comunque un campanello d’allarme.

«Per quanto ci riguarda – sottolinea il primo cittadino – è in fase di ultimazione l’implementazione del sistema di videosorveglianza. Tra una decina di giorni saranno attivate nuove telecamere in varie zone del comune: diciamo che con questo ulteriore step andremo a coprire con gli occhi elettronici i due terzi del territorio». La sicurezza non si garantisce esclusivamente con le telecamere, che però possono rivelarsi molto preziose sia come deterrente, sia per le indagini: «In questo modo avremo sotto controllo le principali arterie in entrata e in uscita in molti paesi. Anche se la sicurezza non sarebbe di competenza dei Comuni, facciamo il possibile per fornire ai carabinieri – con i quali c’è una stretta collaborazione – strumenti efficaci. La raccomandazione che rinnovo ai cittadini è di denunciare sempre i furti e i tentativi di furto subiti: è importante». Il rafforzamento della videosorveglianza è costato 36mila euro (con un cofinanziamento di 25mila euro della Regione). Tra le “nuove” zone che saranno coperte dalle telecamere entro una decina di giorni, ci sono anche le piazze Vittorio Veneto e Berlinguer a Perignano, gli accessi al paese da Fagiolaia e Tre Vie, ma anche gli ingressi che finora erano sguarniti a Lavaiano e La Capannina. –

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