Prodotti locali sul web, ecco l’Amazon del cibo

Con la piattaforma della start-up di Fauglia la spesa a domicilio anche nei piccoli paesi

FAUGLIA. Il motto può essere sintetizzato in “Ti facciamo risparmiare tempo per farti dedicare alle tue cose preferite”. In una frase quanto scaturisce con MySpesa, la prima azienda che tramite una piattaforma e-commerce permette all’utente di acquistare la spesa fresca di vicinanza (da produttori, botteghe locali e supermercati di vicinanza) consegnandola direttamente a domicilio oppure in punti di raccolta comuni e dinamici lungo il percorso (tramite un algoritmo).

MySpesa è fondata a dicembre 2020. Si tratta di una startup con sede a Fauglia che crea un servizio unico: per dare un’idea, dicono i responsabili «una vera e propria Amazon dei cibi Toscani, se vogliamo peccare un po’ di grandezza e autostima». Comunque è un’unica piattaforma con la quale il cliente può ordinare, anche un solo articolo, da ogni produttore locale o supermercato locale e farsi portare tutto in una unica consegna: «Il furgone è refrigerato, cento per cento elettrico e può consegnare dove il cliente preferisce e con i prezzi uguali al punto vendita. E con la garanzia del mantenimento assoluto dalla catena del freddo» sottolinea Simone Stacchini, 42 anni di Fauglia che ha lasciato il ruolo di direttore commerciale di una multinazionale giapponese con 17mila dipendenti per gettarsi “anima e core” nella nuova startup. Con lui il livornese Daniele Cazzaro, 47 anni, la padovana di 39 anni Silvia Zanella, la vicentina Paola Pesavento di 54 anni, il reggiano Claudio Bellet di 45 anni.


Insomma, una startup innovativa nell’ambito e-commerce, il tutto motivato dal rispetto dell’ambiente, dei diritti delle persone (a dispetto della gig economy), valorizzando l’economia locale e le sue caratteristiche. Perché riesce a mettere d’accordo le esigenze di vendita dei vari produttori, la loro voglia di essere e saper stare sul mercato, con il desiderio degli acquirenti di poter contare su prodotti genuini e freschi. MySpesa ha anche siglato un accordo di partnership per lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione con Cieli (Centro italiano di eccellenza sulla logistica) dell’Università di Genova che vede a capo la dottoressa Maria Elvezia Cipolina. «Quello a cui badiamo – tiene a evidenziare lo stesso Simone Stacchini – è l’assenza di sfruttamento dei rider e dei fattorini e il rispetto della catena del freddo».

L’idea nacque un paio di anni fa, ma ha preso vigore da dicembre scorso: «Parlando con un proprietario di una azienda agricola che avendo ottimi prodotti (ovviamente fuori città) voleva venderli direttamente al cliente finale. Avendo capito che pochi avevano il tempo di recarsi frequentemente nel suo spaccio aziendale e magari per pochi prodotti alla volta, si organizzò creando un gruppo WhatsApp dei suoi clienti dove pubblicava cosa raccoglieva in quel momento, l’orario e il luogo di consegna di gruppo. Diventò subito così numeroso da dover bloccare l’ingresso di nuovi clienti perché non in grado di organizzare il tutto».

In pochi mesi ecco il sito, la app, l’appoggio di molti produttori del territorio: «Abbiamo anche un supermercato per dare un servizio completo di quei prodotti impossibili da trovare dai produttori locali ai clienti abituali, molti dei quali anziani, registrati con il loro account a cui i figli o chi li assiste gli fa arrivare tutto ciò che desiderano alla loro porta».

L’ordine può essere effettuato sul sito myspesa.net o al numero 379 2193241. MySpesa riesce a servire anche piccoli paesi dove di solito non ci sono servizi del genere nella metà nord della provincia di Livorno e in quasi tutta la provincia di Pisa. Tutti raggiunti da un mezzo elettrico, in cui ogni cliente ha il suo sportello da cui prelevare la spesa ordinata. Si va dalla frutta alla verdura, dal dentifricio al pesce fresco scaricato al porto di Livorno, dalle bevande ai salumi, dai formaggi al pane, all’occorrente per gli animali di casa. Il pagamento è fatto in precedenza con paypal o carte di credito, oppure alla consegna. Per consegne dalle 9. 30 fino alle 14 bisogna ordinare il giorno prima. Per consegne dopo le 15 ordinazioni entro le 12. 30. Dopo aver scelta la fascia oraria e la via per il ritiro della spesa il cliente sarà avvisato prima della consegna e per non farlo aspettare gli verrà indicato esattamente l’orario preciso della consegna. Dovrà solo farsi trovare a bordo strada per una consegna veloce. –