A 17 anni trova due ladri in casa e li mette in fuga

La finestra spaccata dai ladri

Nuovo colpo della banda che pedina i proprietari delle case: "I miei genitori erano appena usciti, ho trovato i banditi in cucina"

CASCIANA TERME LARI. I suoi genitori sono appena usciti e lui è rimasto da solo in casa. Dopo pochi minuti si è ritrovato due ladri in casa. E li ha affrontati. «A uno di loro ho anche dato un pugno in una gamba. Li ho rincorsi ma ero in ciabatte e non ce l’ho fatta a prenderli. Sono riuscito soltanto a vedere il numero di targa». Una bella prova di coraggio per un diciassettenne. Che non si è lasciato intimorire dai malviventi. Anzi: «Uno dei due mi ha mostrato il dito medio», racconta. Suo padre lo ascolta, annuisce, sorride con orgoglio. Un raid dei ladri, l’ennesimo nelle ultime settimane nella zona di via delle Melorie a Perignano, ha rischiato di mettere in pericolo suo figlio (omettiamo il nome in quanto si tratta di un minorenne).

«Che però – parola di babbo – ha dimostrato grande sangue freddo». Sono da poco passate le 17. Babbo e mamma escono per andare a fare delle commissioni a Pontedera. Probabilmente – come è già accaduto recentemente in occasione di altri furti messi a segno nella zona, sempre nel comune di Casciana Terme Lari – i ladri li stavano spiando. «E quando hanno visto che andavamo via in auto – racconta il babbo – probabilmente hanno pensato che in casa non ci fosse nessuno». E sono subito entrati in azione. Cappellino in testa, mascherina anti-Covid e guanti, forzano la finestra della cucina. «Ero in bagno – racconta il diciassettenne – quando ho sentito un rumore strano. Sono andato a vedere cosa stava accadendo e ho trovato un uomo in piedi sul lavello e un altro dietro che lo reggeva».

Ma di fronte alla presenza dei due estranei, il giovane non si è spaventato. E li ha affrontati. I due banditi, consapevoli che ormai il loro piano era andato in fumo, hanno desistito, cercando di guadagnare l’uscita in tutta fretta. «D’istinto mi è venuto di andargli incontro. Ho colpito uno dei due con un pugno». A quel punto il diciassettenne ha provato a dare la caccia ai malviventi: «Purtroppo ero in ciabatte, non riuscivo a correre bene. Però li ho inseguiti a piedi come ho potuto, fino all’incrocio con un’altra strada qui vicina». E lì c’era un complice ad attenderli su una Lancia di colore nero: «Sono saliti a bordo, poi la macchina è partita a tutta velocità. Ma ho preso il numero di targa e l’ho dato ai carabinieri».