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Pontedera, stop alle “toppe” sull’asfalto groviera: piano da un milione, il Comune accelera

Interventi a rilento e il manto si sgretola in varie zone. Si valuta il cambio di materiale per far fronte all’emergenza

PONTEDERA. La media è di circa un intervento al giorno dall’inizio dell’anno. In varie zone della città. Quando l’asfalto collassa, il Comune interviene con una “toppa” provvisoria. Nel 2021 le “pezze” apposte sulle strade sono già 118. Il reticolo viario soffre e comincia ad accusare gravemente lo scorrere del tempo. L’amministrazione è al lavoro per completare un maxi piano di ristrutturazione dei manti stradali – dal valore di 950mila euro –, iniziato nel 2019 e non ancora terminato. L’obiettivo della giunta guidata dal sindaco, Matteo Franconi, è quello di portarlo a termine entro la fine dell’anno. E intanto si pensa a un cambio netto per quanto riguarda gli interventi d’emergenza.

ALLARME ROSSO


Buche, avvallamenti e crateri. Quello del cedimento degli asfalti, a Pontedera, è un problema serio. Tanto che nel 2018 il Comune ha finanziato un progetto (partito l’anno successivo) da 950mila euro per rimettere a posto la maggior parte delle strade della città. Il sindaco dell’epoca era Simone Millozzi, che però è riuscito a realizzare soltanto più o meno il 30% del piano. La “palla”, quindi, è passata all’amministrazione Franconi. E in particolare all’attuale assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli. I lavori sugli asfalti sono già stati finanziati, e c’è un lunghissimo elenco di vie che verranno sistemate. L’intenzione del Comune è quella di fare almeno una grande opera di sistemazione stradale in ogni quartiere e in ogni frazione entro la fine dell’anno. Da questo progetto sono escluse le frazioni del Romito e di Santa Lucia. Al Romito la viabilità è oggetto di interventi da parte della Provincia, mentre a Santa Lucia la rimessa a nuovo delle strade – in particolare via Santa Lucia Nord e Sud, via del Popolo e via della Pace – è compresa nei lavori del “braccetto” di collegamento del paese alla città, costato 750mila euro.

LA SITUAZIONE

Per asfaltare servono determinate condizioni metereologiche. Occorrono, nello specifico, temperature piuttosto miti e assenza di pioggia. Altrimenti l’intervento rischia di finire in un flop. Per questo, l’amministrazione sfrutterà i prossimi tre mesi per portarsi avanti col piano di rifacimento delle strade. Mentre prosegue a passo svelto quello in carico ad Anas – dal valore di 4,8 milioni di euro –, che prevede il restauro della lunga lingua d’asfalto che va dall’ingresso della zona industriale La Bianca fino alla rotatoria, in località Gello, in corrispondenza dello svincolo della Fi-Pi-Li “Pontedera-Ponsacco”. Verranno finalmente eliminate le criticità della famigerata Strada di Patto, opera multimilionaria miseramente fallita tra cedimenti del manto e vicende giudiziarie legate allo svolgimento tutt’altro che brillante dei lavori da parte delle ditte incaricate. L’intervento di Anas arriverà a conclusione non prima dei prossimi sei mesi.

LA NOVITÀ

Se il Comune vuole tappare una buca in poco tempo, oggi ricorre all’asfalto a freddo. Si tratta di buste di materiale bituminoso che viene rovesciato a terra e poi modellato dagli operai, così da colmare gli avvallamenti o coprire cedimenti ancora più marcati. L’amministrazione vuole cambiare procedura, introducendo l’asfalto a caldo, applicabile attraverso uno speciale macchinario e più resistente di quello a freddo. L’idea è quella di stringere un accordo con altri Comuni della zona, in modo da “passarsi” la strumentazione a seconda delle necessità. E quindi dividere le spese. Per il momento è solo un desiderio, ma presto potrebbe diventare realtà. —

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