In bicicletta fino alla Grillaia per dire no alla riapertura - Foto

Iniziativa dell’associazione La Rossa che ha coinvolto cittadini e associazioni: «Lavoro e ambiente non sono in conflitto, ma beni che lo Stato deve tutelare»

CHIANNI. Un buon numero di partecipanti alla biciclettata da Lari alla discarica della Grillaia di Chianni organizzata dall’associazione La Rossa. Un’iniziativa che ha toccato tanti luoghi simbolici nel tragitto fino alla tanto discussa area di stoccaggio e smaltimento di rifiuti, dove si è svolto un presidio a cui hanno partecipato tante persone di tutte le età, associazioni, organizzazioni, movimenti della sinistra anticapitalista, comitati ambientalisti tra cui il No Keu, il Gruppo Zero e lo Stop Grillaia.

«Si è ribadito il no alla riapertura della discarica di Chianni, permesso da una delibera della giunta toscana e quindi al conferimento di 270.000 metri cubi di cemento-amianto trasportati per anni da camion in questi territori, confidando nel buon esito del ricorso al Tar, il tribunale amministrativo regionale – dicono gli organizzatori –. Ma si è anche voluto rimarcare che lavoro e ambiente non sono in conflitto ma entrambi, come del resto scuola, salute, sanità, sono beni comuni che lo Stato e le istituzioni devono difendere e non autorizzarne la svendita. È inaccettabile che si agevoli il profitto di pochi a scapito della qualità della vita di tanti che reclamano solamente l’accesso a una vita dignitosa e sostenibile. Peggio ancora se chi lo fa tradisce i propri ideali, le proprie origini e gli interessi di chi dovrebbe tutelare e difendere».


L’iniziativa si è poi conclusa ancora a Lari, con i canti del coro dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) di Rosignano e il ricordo dei caduti sul lavoro, una piaga inaccettabile e purtroppo ancora in crescita a causa della mancanza di politiche a tutela adeguate. —