Chiude lo storico asilo a Lari: «Solo otto iscrizioni per l’anno prossimo»

La conferma dello stop  a giugno arriva dal parroco: «Il numero delle iscrizioni per il prossimo anno non è sostenibile dal punto di vista economico».

CASCIANA TERME LARI. La notizia era nell’aria da tempo. Ma alla fine è arrivata inesorabile sulla comunità di Laru. L’altro giorno la riunione tra i responsabili della scuola materna del Santissimo Crocifisso (e i genitori dei 13 bambini che la frequentano quest’anno per comunicare l’imminente chiusura dell’attività didattica. E il motivo è quello di cui aveva parlato Il Tirreno nell’ottobre 2019, la diminuzione delle iscrizioni dovute a vari fattori, tra cui anche il calo demografico. La conferma dello stop che avverrà a giugno arriva dal parroco don Tommaso Botti: «A malincuore dobbiamo fermarci. Il numero delle iscrizioni per il prossimo anno non è sostenibile dal punto di vista economico».

Otto appena i bambini iscritti dalle loro famiglie per l’anno prossimo. Troppo pochi per consentire alla cooperativa Educere, che gestisce l’attività didattica della scuola paritaria, per proseguire con il servizio. «Ne abbiamo parlato sia con la cooperativa che con il vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca – aggiunge il sacerdote. E, alla fine, abbiamo convenuto che non ci fossero altre strade percorribili se non quella di chiudere la scuola. Purtroppo il calo demografico si è fatto sentire negli anni. E siamo arrivati al punto di poter solo prendere atto di una situazione a cui abbiamo cercato di opporci in tutte le maniere. Senza, però, riuscire a trovare una soluzione per consentirci di proseguire la storia di una scuola che va avanti da generazioni».


I nonni di Lari, infatti, raccontano di aver cominciato a frequentare la scuola proprio in quell’asilo. E ora tutta la comunità non può fare altro che osservare la chiusura della scuola paritaria.

Nella riunione dell’altro giorno, don Botti ha provato a spiegare ai genitori la decisione inevitabile di non ripartire con la didattica a settembre. Facile immaginare la contrarietà dei padri e le madri davanti a questa situazione. Altrettanto inevitabile constatare quanto sia sempre più difficile portare avanti servizi essenziali come quelli dell’istruzione per i più piccoli in centri di periferia come Lari, in cui le famiglie vivono ma, in larga parte, lavorano altrove, scegliendo spesso di far frequentare gli anni di asilo nei centri in cui svolgono l’attività lavorativa o in quelli dove abitano i nonni.

Decisioni prese per salvaguardare l’organizzazione familiare. Ma che, fatalmente, incidono su realtà come quella della scuola materna del Santissimo crocifisso che sarà costretto a chiudere dopo quasi un secolo di vita. —