Incontro d’amore nell’albergo, ma lui è positivo al Covid: arriva la polizia

Si sono visti di nascosto, la donna ha motivato il viaggio per lavoro. L’uomo scoperto tramite i registri. Il caso a Pontedera

PONTEDERA. Non era stata una brillante idea quella di programmare un incontro amoroso in piena pandemia e per di più da positivo. Ma se avesse voluto passare inosservato, le cattive idee allora sono state due: registrandosi all’albergo con nome e cognome i suoi dati anagrafici sono finiti alla polizia, che ha subito rilevato che sarebbe dovuto essere in quarantena. E a quel punto anche la sua amante occasionale è stata avvertita della situazione, andando nel panico.

La volante del turno serale era stata allertata per una persona che si era presentata in un albergo in città e che risultava positiva al Covid 19. L’uomo conosceva la sua situazione ma evidentemente ha ritenuto di non darsi preoccupazione. E si è presentato comunque all’incontro, andando anche in un albergo. In un posto, cioè, dove la sua condizione di positivo avrebbe messo a rischio la salute di altri.


I poliziotti del commissariato di Pontedera, quando sono arrivati sul posto, hanno però scoperto che l’uomo se n’era andato da poco. E, sorpresa, non era da solo.

La stanza l’avevano presa in due: lui, 30 anni, straniero residente a San Miniato. E lei, 60 anni, originaria dell’Emilia Romagna.

Una permanenza breve all’interno della camera che i due hanno affittato insieme. La donna, come scopriranno gli agenti approfondendo, aveva dichiarato di essere in città per motivi di lavoro. Ma evidentemente l’interesse era diverso. Non proprio lavorativo.

Non era l’unica sorpresa. La donna infatti era ancora all’interno dell’albergo quando i poliziotti sono arrivati. L’uomo invece se n’era andato. E dunque le è toccato il primo faccia a faccia con i poliziotti. Che le hanno dato la brutta notizia.

Com’è comprensibile, la donna è andata nel panico. Al timore del possibile contagio per via della frequentazione con il partner occasionale, si è aggiunta quella per essere scoperta. La donna, confermando di avere avuto un incontro con il 30enne, ha infatti spiegato di essere sposata.

È stata quindi invitata a far rientro immediatamente al proprio domicilio in quarantena ed è stata informata l’Asl competente per territorio per i conseguenti provvedimenti mentre il giovane straniero è stato denunciato per il reato di epidemia colposa. —

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