Via all’operazione di Peccioli protagonista della Biennale

Presentazione online degli allestimenti preparati per il Padiglione Italia “Resilienza” è la chiave per inquadrare la presenza del borgo alla manifestazione

PECCIOLI. Inizia per Peccioli la marcia di avvicinamento alla 17esima edizione della Mostra internazionale di architettura – La Biennale di Venezia.

In streaming sul canale YouTube del ministero della cultura, infatti, venerdì 23 aprile c'è stata la diretta con il ministro Dario Franceschini insieme al presidente della Biennale Roberto Ciccutto, al direttore generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia e al curatore del Padiglione Italia Alessandro Melis.


Fu proprio l’architetto Melis, alcuni mesi fa, a prendere contatti con il Comune di Peccioli perché interessato a candidarsi per curare il padiglione italiano alla Biennale, incentrando il progetto su due concetti chiave: il cambiamento climatico e la resilienza della comunità. Melis, che è anche professore all’Università di Portsmouth e in passato ha insegnato in quelle di Dessau, Vienna e in Nuova Zelanda, chiese di poter inserire all’interno degli allestimenti del Padiglione Italia l’esperienza di Peccioli proprio come testimonial di resilienza e che negli ultimi mesi ha costruito una passerella che racchiude vari significati, dalla valorizzazione architettonica alla capacità di trovare soluzioni innovative a un problema concreto. La proposta di Melis è stata, poi, scelta dal ministero e quindi la piccola comunità pecciolese si trova inserita in un contesto internazionale che solo il Covid-19 ha rimandato nel 2020. L’evento ora è fissato dal 22 maggio al 21 novembre 2021.

Per prepararsi a questo appuntamento importante, nel frattempo, il Comune di Peccioli a gennaio 2019 ha aderito alla campagna per le città resilienti “Making Cities Resilient”, promossa dall’United Nations Internazional Strategy for Disaster Reduction, cioè l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla riduzione delle calamità. Nel novembre successivo a Peccioli si è svolto, poi, un convegno a cui hanno partecipato esperti di università di prestigio internazionale che hanno redatto un documento, la “Carta di Peccioli”, che nelle intenzioni degli organizzatori della Biennale e dell’architetto Melis dovrà essere presentato ed esposto a Venezia come una vera e propria Costituzione da far adottare ad altre istituzioni che si riconoscano nei suoi principi legati a un sistema resiliente.

Dieci articoli con gli interventi che negli ultimi 20 anni sono stati realizzati nel Comune. L’articolo 1 riguarda proprio la promozione dell’innovazione, l’articolo due il re-immaginare la città e gli spazi di vita. E poi ancora: l’essere sensibili ed efficaci, stimolare il metabolismo circolare, essere intelligenti e antifragili, estendere la conoscenza, generare valore, progettare interfacce, condividere lo spazio e in conclusione essere policentrici. 

IL PADIGLIONE

Come sarà il Padiglione Italia che si legga a doppio filo con Peccioli? Tutto il materiale di scarto prodotto è stato reimpiegato per nuovi scopi. Le installazioni presenti, così come l’allestimento, vivranno una seconda vita. Il Padiglione, dunque, come una opportunità unica per studiare il ciclo di vita di una realizzazione nata con un approccio di resilienza.