Aborto dopo l’abuso di farmaci, il consultorio prende in carico la donna

L’assessora al sociale Cocilova: «La struttura si è già attivata, ora c’è da capire come sia arrivata a questa scelta dolorosa»

PONTEDERA. «Il consultorio di Pontedera ha preso in carico la donna. C’è da capire come sia arrivata a quella scelta dolorosa, ha bisogno di un grande supporto psicologico». A parlare è Carla Cocilova, assessora al sociale del Comune di Pontedera. Il caso è quello della donna che mercoledì mattina si è presentata nel reparto di ginecologia dell’ospedale Lotti con un feto di cinque mesi in braccio.

Al personale sanitario ha raccontato di averlo espulso due giorni prima, in seguito a un abuso di farmaci. E di averlo tenuto nascosto nella casa in cui vive con i familiari. Non è la prima volta che la donna interrompe una gravidanza. Era già successo lo scorso anno con un feto di 12 settimane.


«La donna – prosegue l’assessora – ha chiamato il consultorio di Pontedera, nonostante non sia residente in città. Dall’altra parte del telefono ha trovato un operatore che, col massimo della lucidità e della comprensione, l’ha invitata a recarsi subito in ospedale». Al Lotti, poi, sono arrivati anche i carabinieri per chiarire la situazione e ascoltare la malcapitata. «Stiamo parlando di un contesto sociale molto delicato – dice ancora Cocilova – che ha portato a un fatto grave e ancora da comprendere nella sua totalità».

E la missione dei soggetti che operano in ambito sociale e sanitario è proprio quella di non arrivare a tragedie analoghe a quella cui hanno assistito medici e infermieri del Lotti mercoledì mattina. «Le donne in gravidanza sono estremamente vulnerabili, a volte anche il pensiero di non avere le forze economiche per far vivere bene il bambino può portare a decisioni affrettate. Ecco perché – ribadisce Cocilova – è fondamentale far passare il messaggio che le donne non sono sole. Mai. Il grande lavoro svolto dal nostro consultorio, in tanti anni di attività, racconta che una mano tesa, un consiglio, una buona parola possono fare la differenza».

E anche durante la pandemia è possibile chiedere aiuto. I colloqui di accoglienza ad accesso diretto al consultorio sono sospesi, ma è possibile farne richiesta tramite telefono o via mail. Per i servizi del consultorio si può telefonare allo 0587273738, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13. L’indirizzo di posta elettronica è: consultoriovde@uslnordovest.toscana. it.

Altrimenti i cittadini possono rivolgersi al segretariato sociale, le cui ore sono state aumentate dal Comune di Pontedera e che riceve senza appuntamento nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle 10 alle 12, mercoledì dalle 10 alle 12 e venerdì dalle 9 alle 13. Il segretariato si trova in via Fratelli Bandiera, a due passi da piazza Berlinguer.