Pontedera, gli studenti del XXV Aprile a Palazzo blu

Ritorno della didattica in presenza dal 26 aprile dopo le polemiche sul mancato utilizzo della struttura

PONTEDERA. Finalmente ci siamo. Dopo le polemiche dell’ultimo consiglio comunale di Pontedera, in cui la Lega aveva presentato un’interrogazione sul mancato utilizzo di Palazzo blu da parte degli studenti del liceo XXV Aprile, il ritorno della didattica in presenza dal 26 aprile segnerà l’arrivo in viale Africa di 8 classi dell’istituto diretto dal preside Sandro Scapellato.

Proprio il dirigente scolastico, all’indomani del consiglio comunale in cui la Lega aveva ipotizzato uno spreco di denaro pubblico considerati i 200mila euro di affitto all’anno che la Provincia paga alla proprietà dell’immobile, aveva smontato le polemiche: «Con la didattica in presenza al 50 per cento, com’era prima che Pontedera e la Toscana entrassero in zona rossa, a noi le aule aggiuntive di Palazzo blu non servivano. Le utilizzeremo quando torneremo con le lezioni in classe per il 75 per cento dei ragazzi». E da lunedì, a maggior ragione quelle aule spaziose e la suddivisione degli spazi pensando alla pandemia saranno fondamentali, visto che la didattica in presenza sarà totale per ordine del governo.


L’interrogazione leghista in consiglio comunale ha trovato una risposta dalla giunta guidata dal sindaco Matteo Franconi. L’assessore all’istruzione Francesco Mori ha spiegato che il mancato utilizzo delle aule aggiuntive da parte degli studenti del XXV Aprile, a differenza di quelli del liceo Montale, di cui 29 classi sono dirottate a Palazzo blu, è stato deciso all’interno del tavolo di concertazione coordinato dalla prefettura di Pisa.

«Ma appena avremo il via libera del governo – ha aggiunto Scapellato – manderemo anche i nostri ragazzi alla sede distaccata di viale Africa. Abbiamo già predisposto gli orari delle lezioni e il sistema dei trasporti. Prima dell’ingresso in zona rossa la didattica in presenza era al 50 per cento. Per noi vuol dire far fare lezioni a scuola a 23 classi su 45. E nella sede storica del liceo abbiamo la possibilità di gestire questa mole di studenti senza dover ricorrere all’uso di Palazzo blu, complicando la gestione di ragazzi, personale Ata e docenti. Dal 75 per cento in poi di didattica in presenza otto classi andranno a Palazzo blu». —