La sorpresa del paese a Fedora: il nuovo mezzo dedicato alla sua Emanuela

La Misericordia di Soiana-Morrona coinvolge nell’acquisto  comunità e sponsor. L’omaggio alla donna morta a luglio a 43 anni 

TERRICCIOLA. Si sono mobilitati per raccogliere fondi, coinvolgendo associazioni e sponsor, con l’obiettivo di acquistare un mezzo per il trasporto dei disabili. E allo stesso tempo hanno avuto un’idea, rimasta “segreta” fino alla consegna delle chiavi: dedicarlo a una paesana che non c’è più. E dopo averlo ritirato, hanno subito fatto tappa da Fedora, la mamma di Emanuela Zanobini di Soianella, morta nel luglio scorso a soli 43 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia.

E la mamma, storica volontaria, si è commossa nel vedere il nome del suo angelo impresso sulla fiancata del mezzo della Misericordia di Soiana-Morrona. Ha ringraziato mille volte per il bellissimo gesto quella stessa associazione che 9 mesi fa aveva salutato con un messaggio toccante e una foto la sua Emanuela: «Le parole giuste sono difficili da trovare, specie quando intorno a te si crea il vuoto. Non sappiamo bene cosa dire a Fedora, una donna con la D maiuscola, che si trova a dover affrontare tutto questo. Ciao Emanuela, ti vogliamo salutare così, riguardandoti con quel sorriso furbetto che tiravi fuori quando eri contenta. Ti vogliamo salutare – aveva scritto la Misericordia – ricordandoti per come sei stata, una determinata guerriera che fino all’ultimo ha stretto la vita tra i denti ed ha provato a difenderla a tutti i costi... in punta di piedi ma con una determinazione da fare invidia al mondo. Grazie per la forza e la risolutezza che hai insegnato a ciascuno di noi. Adesso fai buon viaggio, riposati, e veglia su chi da quaggiù ti ricorderà ogni giorno. Ti vogliamo bene, tanto».


Dopo quelle parole, i volontari hanno deciso di ricordarla anche con un’iniziativa concreta, che si è materializzata con il contributo di soci e sponsor: «È una dedica voluta da tutti i paesani. Ci siamo impegnati in questi mesi – spiega il governatore Carla Buti – per regalare questa sorpresa a mamma Fedora».

Il nuovo mezzo attrezzato sarà utilizzato principalmente per il trasporto dei disabili: «In questo modo ampliamo i nostri servizi. Anche se siamo una piccola comunità, cerchiamo di fare un po’ di tutto. Non è semplice, anche perché come volontari veramente operativi non siamo molti. Ma quando organizziamo le iniziative abbiamo il sostegno di tutta la comunità. E questo ci dà forza». E stavolta la mobilitazione collettiva ha permesso anche di vedere gli occhi di Fedora pieni di riconoscenza e stupore, per un gesto bellissimo in memoria di sua figlia che non c’è più: «Non sapeva niente di quello che stavamo preparando. Siamo riusciti a farle una bella sorpresa. Questo – conclude il governatore della Misericordia – è molto più di un mezzo: è il frutto di impegno, dedizione, viaggi, notti in bianco, generosità e amore. Tanto tanto amore. Quello che ci ha spinto a “nasconderlo” fino all’altra sera, per poi farlo vedere subito a Fedora. Grazie a tutti quelli ci hanno aiutato». –