A San Miniato il Paradiso riletto da Cristicchi

Dramma Popolare, presentato l’evento clou. Il presidente Gabbanini: «Da anni inseguivamo l’artista romano, lo ammiriamo»

San Miniato. Sarà Simone Cristicchi il grande protagonista della 75ª Festa del Teatro a San Miniato, in programma dal 23 al 28 luglio: l’artista romano proporrà uno spettacolo a tema dantesco, che andrà in scena in sei repliche, all’interno della kermesse teatrale simbolo dell’Istituto Dramma Popolare.

Ovviamente l’afflusso del pubblico – all’aperto, in piazza Duomo – sarà influenzato dalla situazione sanitaria ma gli organizzatori credono e sperano di mettere in scena un’iniziativa quanto più "normale" possibile.


Il Dramma 2021 è stato presentato ieri a Palazzo Grifoni e ha visto la partecipazione da remoto del presidente della Regione Eugenio Giani e anche di Cristicchi. Presenti, invece, il presidente del Dramma Marzio Gabbanini, il vescovo Andrea Migliavacca, il sindaco Simone Giglioli, il presidente della Fondazione Crsm Antonio Guicciardini Salini, il direttore artistico Gianluca Balestra e il direttore regionale di Credit Agricole Alberto Pedani.

A settecento anni dalla morte di Alighieri, il Dramma avrà come momento culminante un viaggio verso il Paradiso, in fuga dall’oscuro inferno costituito dall’uomo, con la guida dei versi danteschi e soprattutto della voce e dei pensieri dei mistici di ogni epoca.

Questo il “passaggio” centrale dell’opera “Paradiso – Dalle tenebre alla luce”, frutto della creatività dell’attore, scrittore e musicista romano, che sarà accompagnato da 22 elementi dell’Orchestra Oida di Arezzo.

«È dal 2012 – ha spiegato Gabbanini – che volevano portare Cristicchi a San Miniato: un artista di cui ammiriamo l’onestà intellettuale, l’attenzione agli ultimi, la forza interiore, la capacità creativa che accompagna e sorregge ogni suo testo; e poi la determinazione con cui, lontano dai tanti allettamenti di un successo immediato, percorre un cammino che lo riporta alle priorità della vita, a riscoprirsi come cristiano inconsapevole, sempre attento alle grandi domande dell’esistenza».

«Nel 1947 – ha aggiunto il presidente Giani – i sanminiatesi laici e religiosi erano al lavoro per fare teatro all’aperto, visto che il nostro che era stato bombardato. Cristicchi è un intellettuale straordinario, ben calato nei temi cari alla nostra Toscana. Spero che si possa nel breve tornare ad aprire i teatri e i cinema, anche se al momento rimane un auspicio che non ha conferme ufficiali». —

Marco Sabia

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