Mario e Valentina, nonno e nipote nella bolla Covid per l’ultima carezza

L’addio ad un imprenditore in pensione. Era un collezionista di Vespe, auto d’epoca e trattori

BUTI. L’ultima sera col nonno adorato, vestita come un medico di quelli che fanno assistenza nelle abitazioni ai malati di Covid. Uno scambio di sguardi con una delle persone più importanti della sua vita. Poche parole, gli occhi gonfi dalla commozione. A un tratto lui le dice: «Vai via, mi si chiudono gli occhi». Una carezza coi guanti di lattice che vale più di mille dichiarazioni di affetto e di gratitudine per tutto quello che nella vita le ha insegnato. Poi Valentina Ferretti esce dalla bolla Covid e scappa col cuore gonfio di dolore lasciandosi alle spalle l’ospedale Lotti di Pontedera. Qui, poche ore dopo, alle 5, suo nonno Mario Ferretti muore a 84 anni.

Un decesso che a Cascine di Buti ha lasciano tante persone con una sensazione di un pugno nello stomaco. Ferretti era molto conosciuto insieme a suo fratello Ferdinando. Dagli anni Ottanta era titolare di una ditta di autospurgo poi rilevata dal suo unico figlio, Maurizio. Questi dovevano essere gli anni della pensione per l’84enne da condividere con la moglie Giuliana Manzi e gustarsi la sua grande passione per il collezionismo. Dalla Vespa della Piaggio alle auto d’epoca come il Duetto dell’Alfa Romeo, passando per i trattori, partecipando a numerosi raduni in giro per l’Italia. Ne aveva fatto uno di recente, nel periodo della trebbiatura, con tanti appassionati di mezzi agricoli.

Ma questi erano anche i tempi in cui vedere diventare donna la “sua” Valentina che da poco l’aveva reso orgogliosamente bisnonno grazie alla nascita del piccolo Cristiano. Un dono per tutta la famiglia che lasciava intravedere una vecchiaia piena di soddisfazioni e di gioie.

Poi l’irruzione del coronavirus nelle vite dei Ferretti. Giuliana, Maurizio e Mario. Tutti positivi al tampone per rilevare il Covid. Ma è l’ex imprenditore a subire le maggiori conseguenze. Venerdì della scorsa settimana la conferma del contagio. Poi sette giorni di peggioramento continuo con il ricovero all’ospedale di Pontedera e la sensazione da parte di tutti i suoi familiari che la situazione avesse imboccato un irrimediabile declino.

La morte e il pianto di dolore di una famiglia, circondata dalla comunità di Cascine di Buti, il classico paese dove tutti si conoscono. La notte che lascia posto alle prime ore dell’alba con Maurizio e Valentina che si occupano dell’organizzazione del funerale, fissato per domani alle 15 nella chiesa di Cascine. Fino a quel momento, la salma di Ferretti sarà esposta nella cappella mortuaria della ditta di onoranze funebri Magnani a Vicopisano. E il via vai di parenti e amici è già cominciato da ieri pomeriggio.

Una vicenda triste come quelle raccontate da un anno a questa parte. La pandemia a condizionare ogni mossa quotidiana delle persone. Per tanti mesi abbiamo assistito a scene penose di persone che piangono a distanza i loro cari, fuori da un ospedale o, peggio, nei parcheggi dei cimiteri.

Questa volta, però, Mario ha avuto almeno la soddisfazione di vedere una persona speciale. Valentina vicina a lui che lo fa sentire meno solo. Anche se la sensazione di non poterla più riabbracciare spacca comunque il cuore.—