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Uccisa dal Covid a sei mesi dalla morte del compagno

Ezio Macelloni e Manuela Sardelli

Manuela Sardelli era stata ricoverata perché positiva, Ezio Macelloni è deceduto per un problema cardiaco. Il saluto commosso del rione Borgherucci di Peccioli

PECCIOLI. Un grande dolore ha avvolto il rione Borgherucci a Peccioli. La notizia della morte di Manuela Sardelli, 74 anni, morta dopo un lungo ricovero dovuto al contagio da coronavirus, ha colpito in maniera profonda la comunità del borgo dell’Alta Valdera.

In molti, infatti, sono passati dalla casa dove vive il figlio Fabrizio Toncelli insieme alla compagna Martina Perria, per lasciare una testimonianza di affetto e di vicinanza alla coppia in questo momento particolare. È stata proprio Martina a scrivere un messaggio su Facebook per ringraziare tutti quelli che hanno fatto sentire loro il proprio calore.


Del resto, la morte di Manuela Sardelli arriva a pochi mesi di distanza da quella del compagno, Ezio Macelloni, scomparso a causa di un problema cardiaco. «Un grande vuoto – ha scritto Lucia Macelloni, la figlia dell’uomo sullo stesso post di Martina Perria –. In sei mesi se ne sono andati tutti e due».

Tanti anni fa un altro lutto aveva sconvolto la vita della 74enne, quando era morto il marito Giuseppe Toncelli, con il quale per tanto tempo aveva gestito l’omonima attività legata alle fotografie.

Venti giorni di ricovero con l’uso di macchinari specifici con cui combattere questo tremendo virus, che sta mietendo vittime tra gli anziani, non sono bastati per invertire un destino infame. Manuela Sardelli è morta in ospedale ed è stata salutata per l’ultima volta ieri mattina dalla comunità di Peccioli, in cui la donna aveva un posto speciale nel cuore delle tante persone che la conoscevano.

«Una persona speciale. Il rione e il tuo vicinato ti vogliono ricordare così, dalla tua finestrina. Sarai sempre nei nostri cuori. Ciao Manu», hanno scritto quelli del rione Borgherucci pubblicando una foto davvero commovente: la donna che guarda la strada da dietro il vetro di una piccola finestra della sua abitazione.

I mattoni della parete a incorniciare quel viso curioso e dolce che tutti ora ricorderanno con gli occhi lucidi al pensiero di quell’espressione sempre cordiale e gentile, malgrado le avversità della vita l’avessero messa a dura prova. Ma che lei cercava sempre di mettere da parte per fare posto all’ottimismo e a quella voglia di vivere che l’aveva fatta rincontrare con un suo vecchio amico. Proprio Ezio Macelloni con il quale aveva intrapreso una relazione, sebbene non abitassero insieme, ma che le stava regalando quella serenità che da tempo mancava nella sua vita. —

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