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I redditi della giunta di Cascina: ecco chi guadagna di più

A sinistra il sindaco Michelangelo Betti; a destra l’assessore al bilancio Paolo Cipolli

L'assessore Cipolli è l'unico a superare i 40mila euro, dietro di lui il sindaco e l’assessore Loconsole. In media le donne guadagnano meno 

CASCINA. Se fossimo in altri tempi si potrebbe azzardare e parlare di giunta operaia. Ci riferiamo alle dichiarazioni dei redditi del sindaco e degli assessori, consultabili online sul sito web del Comune per le norme di trasparenza. Di operai, in verità, non ce ne sono, ma la compagine guidata da Michelangelo Betti è uno spaccato di una società fatta anche di impiegati, precari della conoscenza e delle libere professioni. Dove pochi, anzi uno solo, superano un reddito annuale di 30mila euro.

Partiamo da un dato generale: il reddito medio dichiarato dagli italiani è pari a 21.600 euro. Come la norma stabilisce – all’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, è il cosiddetto decreto Trasparenza – sul sito web del Comune sono pubblicate le dichiarazioni dei redditi di sindaco e membri della giunta. E così si può scoprire chi guida la classifica della giunta, prendendo in considerazione il reddito imponibile, quello cui si applica l'aliquota prevista per la determinazione delle imposte.


Il Paperone della giunta – ci si conceda l’iperbole – è l’assessore al bilancio e all’ambiente Paolo Cipolli. L’uomo dei numeri della giunta Betti è quello che prende di più: nella sua dichiarazione del 2020 riporta un reddito di 44.035 euro. Cipolli è impiegato nella banca Mps, come quadro direttivo. Lo segue, in seconda posizione, il sindaco Betti. Ma si scende sotto la soglia dei 30mila euro. Il primo cittadino è insegnate d’inglese all’Iiss Pesenti e presenta una dichiarazione di 27.327 euro.

Subito dietro un altro professore, l’assessore all’istruzione Paolo Loconsole, con 26.323 euro. A seguire troviamo l’assessora Irene Masoni, co.co.co all’Università con 21.514 euro.

Già sotto la media italiana c’è l’assessora a welfare e sociale Claudia Guainai, impiegata in un’agenzia di viaggi con un reddito 2020 di 19.966 euro. Poi l’assessora allo sport, Francesca Mori. Lavora come coordinatrice del personale in una cooperativa sociale e il suo reddito 2020 è di 16.696 euro. Dopo di lei Bice Del Giudice, avvocata e assessora a cultura e commercio, con 15.291 euro. E infine il vicesindaco Cristiano Masi, impiegato, che nel 2020 ha dichiarato 13.737 euro.

Va notato anche un piccolo dato di genere, consapevoli che una giunta comunale non è di certo uno spaccato sociologico fedele della società. In un quadro di equilibrio dal punto di vista della rappresentanza – con quattro uomini e quattro donne a formare la squadre del governo cittadino – gli stipendi delle donne risultano inferiori, in media e quasi per ogni caso singolo, a quelli degli uomini. —

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