Appalto della nuova scuola a Calcinaia, ricorso al Consiglio di Stato contro l’assegnazione

Il sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi

Il procedimento aperto dopo la sentenza del Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana

CALCINAIA. L’assegnazione dei lavori per la nuova scuola di Calcinaia è al centro di una disputa legale. Con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana e il successivo ricorso al Consiglio di Stato, l’associazione temporanea d’impresa (Ati) con capogruppo il consorzio Conpat si oppone alla decisione di Comune e Unione Valdera.

La prima pietra è stata posata nell’ottobre 2020. In quella circostanza vennero annunciate le ditte che si erano aggiudicate l’appalto per la realizzazione di un’opera molto attesa, il cui costo si aggira sui cinque milioni di euro. Un progetto per inglobare la scuola dell’infanzia del capoluogo e le elementari per un totale di oltre 500 bambini. Il tempo di realizzazione dell’opera pubblica è preventivato in due anni. La Costruire srl, la Campigli Legnami srl, la Olv srl e la Possenti impianti srl sono le aziende incaricate per la costruzione dell’edificio scolastico.


Un’assegnazione, tramite la centrale di committenza dell’Unione Valdera che, appunto, viene contestata.

Dopo aver ottenuto una sentenza sfavorevole dal Tar della Toscana, il 16 marzo è stata protocollata la notifica del ricorso al Consiglio di Stato per la riforma dell’ordinanza numero 128 del 2021 pronunciata dal Tribunale amministrativo. Il ricorso al Tar, infatti, si proponeva di annullare la determina del responsabile del servizio tecnico di aggiudicazione dei lavori di realizzazione del nuovo edificio scolastico, dell’avviso esito di gara e dei verbali di gara. Per questo l’amministrazione comunale calcinaiola guidata dal sindaco Cristiano Alderigi ha nominato l’avvocato Luigi Bimbi del Foro di Pisa per rappresentare l’ente in questo procedimento su un intervento così importante. Il Comune, infatti, ha ottenuto due milioni di euro di finanziamento dal ministero per gli edifici scolastici antisismici e 3,5 milioni grazie a un accordo interministeriale tra ministero della Pubblica istruzione e quello dell’Economia e finanze.