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Doppia scommessa per il post Covid: assunzioni nei locali che aprono nel borgo di Lajatico

Debutteranno entro l’estate una risto-degusteria in centro e un bar nella zona del Teatro del Silenzio: come candidarsi

LAJATICO. C’è chi scommette sulla ripresa. E sulla rinascita dopo la pandemia. Così, durante le zone rosse o arancioni, pensa il proprio futuro tra i tavoli di un’osteria. Con tanta gente e con i piatti tipici di queste parti in tavola Succede a Lajatico dove c’è gente, giovane, che non si perde d’animo. Per fortuna.

Ci sono due iniziative, in quel piccolo ma laborioso paese che dette i natali ad Andrea Bocelli, che è sede di un istituto di credito, che non smette mai di avere gli occhi addosso da parte di chi vuol trovare un angolo di tranquillità e di caratteristico paesaggio toscano.


In embrione c’è un’attività che si appoggerà su un bar per far degustare cocktail a chi arriva. Avrà una vita stagionale, da maggio a settembre nella zona del Teatro del silenzio. Così assicura uno dei quattro soci che non vogliono rivelare i particolari del progetto e però hanno lanciato una ricerca di personale, “preferibilmente per una fascia di età dai 18 ai 35 anni da destinare al “servizio al banco” e alla “preparazione dei cocktail” con la “predisposizione al contatto con il pubblico”. E che abbia la conoscenza della lingua inglese. Per la figura di cameriere sono accettate anche “figure alla prima esperienza”. Di più non vogliono dire, ma sembra che, Covid o non Covid, la struttura possa prendere il via a maggio. Per candidarsi inviare il curriculum a elia97@tiscali.it. Info WhatsApp: 3317692646.

Prossima all’apertura di “risto-degusteria cerca personale di cucina e sala” l’altra struttura che sorgerà, questo sperano visti i tempi i due soci, proprio a Lajatico. Si tratta di una enoteca situata nella piazza centrale di Lajatico che offrirà “taglieri e buon vino toscano: queste sono le nostre specialità” dicono nell’accurato profilo di Facebook. Confermato poi al telefono dal diretto interessato, Alessandro Cuoco con il socio Tommaso Cappelli di Bientina.

Si chiamerà “Il tenditoio” questa nuova struttura, a pochi passi dal già esistente “Cri cri” e fanno tutti gli scongiuri del caso per aprire i battenti quanto prima. Intanto pensano alle assunzioni, ma quanto personale occorrerà lo vedranno cammin facendo. Poi vi si potrà pranzare e cenare con i piatti tipici della nostra terra.

È già un impegno oltreché un programma da sette anni il “Cri cri nel silenzio”. In questo caso, infatti, non è un vero e proprio debutto quello che avverrà il prossimo primo giugno, visto che già in altre estati, non ostaggio della pandemia, quelli del “Cri cri” (termine onomatopeico che si rifà al verso della cicala) hanno apparecchiato in piazza Vittorio Veneto facendo degustare soft drink, taglieri con prodotti toscani e ovviamente calici con del buon vino. Il tutto con serate dove anche l’arte, nelle sue varie forme, trovava spazio e consensi. —

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