Deidda chiude i parchi, Giglioli la segue: «Subito più controlli ma servono rinforzi»

La sindaca Giulia Deidda ed il sindaco Simone Giglioli

Il sindaco di San Miniato chiede aiuto al prefetto: «I vigili non bastano». A Castelfranco arrivano a supporto anche i volontari

SANTA CROCE. Niente più ritrovi e capannelli nei giardini, nelle piazze o fuori dai locali. Il Comune di Santa Croce vara la stretta anti-Covid per limitare la diffusione dei contagi, decidendo in autonomia la chiusura di parchi, giardini pubblici e giochi per bambini, insieme ad un incremento dei controlli da parte della polizia municipale. Uno scatto in avanti quello della sindaca Giulia Deidda, che ieri mattina ha deciso di rafforzare le restrizioni, dopo la decisione presa venerdì sera di mantenere i Comuni del Valdarno Inferiore in zona arancione. Uno scatto che potrebbe essere seguito presto anche da altri Comuni – San Miniato in testa – soprattutto per limitare ritrovi e assembramenti fuori da pizzerie e locali impegnati nell’asporto. Il tutto con la consapevolezza, però, di dover chiedere nuovamente l’aiuto della prefettura, «perché la polizia municipale da sola non può bastare».

Numeri e consigli


Sotto osservazione, in particolare, ci sono tutti quei luoghi e quelle occasioni di ritrovo che favoriscono contatti e assembramenti, mentre la scuola non sembra essere la principale delle preoccupazioni, come spiega – numeri alla meno – la stessa sindaca Deidda: «Abbiamo visto che sul totale di 131 contagiati nel nostro Comune, il numero di bambine e bambini in età scolare è di 11, per un totale di 9 nuclei familiari coinvolti». Il numero totale di casi registrati, tuttavia, ha spinto Deidda a riunire ieri mattina dirigenti e responsabili comunali. «Perché i numeri destano preoccupazione – dice Deidda –. Per questo verranno chiusi i parchi e i giardini pubblici, mentre giochi e attrezzature saranno nastrati affinché diminuisca la frequentazione di tali spazi. Inoltre la polizia municipale sarà impiegata esclusivamente nei controlli anti-Covid, soprattutto per accertarsi che le quarantene vengano correttamente rispettate e per garantire una stretta sorveglianza di piazze e luoghi dove possono crearsi assembramenti». «Suggerisco vivamente – aggiunge la prima cittadina – di evitare visite a casa di amici e parenti, giratine, capannelli e incontri non necessari. Per chi ha voglia di scherzare e minimizzare saremo pronti a fare verbali e multe».

Qui San Miniato

Una linea che con tutta probabilità sarà adottata anche dal Comune di San Miniato, ma solo a partire da lunedì. «Nel nostro caso – dice il sindaco Simone Giglioli – l’unico parco che desta preoccupazione è il Giardino Maria Laura, per la sua frequentazione da parte di bambini e famiglie provenienti anche da altre frazioni. Ad ogni modo chiuderemo i giardini soprattutto per dare un segnale: la gente deve capire che in questa fase è importante restare a casa».

Già da oggi, invece, il Comune della Rocca intensificherà i controlli nelle strade del centro storico, «soprattutto per evitare assembramenti fuori dai locali che fanno asporto e verificare le autocertificazioni, perché venire a mangiare a San Miniato – dice Giglioli – non un motivo valido per non rispettare le regole. Insieme agli altri sindaci, inoltre, riparleremo presto anche con il prefetto Giuseppe Castaldo per avere l’aiuto delle forze dell’ordine, perché la polizia municipale da sola non può bastare».

Alla finestra

Nessuna ulteriore restrizione, invece, per i cittadini del Comune di Montopoli, dove il numero di casi registrati nell’ultima settimana è «in netta diminuzione – dice il sindaco Giovanni Capecchi – rispetto alla settimana precedente, mentre tra tutti i nostri istituti c’è una sola classe in quarantena. Ciò non toglie – puntualizza il primo cittadino – che dovremo controllare di più e meglio i giardini pubblici e gli esercizi che fanno asporto».

Volontari a supporto

E proprio per sopperire alla carenza di personale per i controlli il Comune di Castelfranco ha chiesto l’aiuto delle associazioni di volontariato, che affiancheranno la polizia municipale nei giri di sorveglianza pomeridiana. «Tutti i giorni vengono fatti controlli mirati dei punti più sensibili – spiega il sindaco Gabriele Toti –. Si tratta di un’attività preventiva, in stretto contatto con la polizia municipale e le forze dell’ordine, per evitare assembramenti e verificare l’uso delle mascherine».

Al momento però il primo cittadino esclude la chiusura di parchi e giardini: «Non dobbiamo dimenticare che siamo in zona arancione – dice –: le restrizioni ci sono e vanni rispettate. Serve prima di tutto rispetto per sé stessi e per gli altri». –

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