Bici rubate ai ragazzini, dal Mugello ne arrivano quattro in regalo ai coetanei di Pontedera

Alcuni ragazzini della squadra di ciclismo di Pontedera

Il furto di 15 mountain bike risale alla fine del 2020. Un dono accompagnato anche da una lettera d’incoraggiamento  

PONTEDERA. La solidarietà va sempre applaudita: se poi arriva dai bambini è ancora più gradita. Se poi è destinata da questi ai loro coetanei, a questo punto non ha aggettivi appropriati. È davvero una bella storia quella che ci fa raccontare un gruppo di bambini del Mugello, di una società di ciclismo di quella bella zona del Fiorentino che si sono avvicinati e interessati, con semplicità come soltanto i più piccoli sanno fare, ai loro coetanei della società “Una bici x tutti” di Pontedera. Una delle tante belle storie dello sport.

I quattro fratelli di Vicchio


Sul finire dello scorso anno l'Ac “Una bici x tutti”, che ha sede a Il Romito di Pontedera, ha subìto il furto di bici: ben 15 mountain bike furono trafugate nottetempo da un garage dove la società di Maurizio Ciucci e di Claudio De Angeli le teneva in deposito. Da usare al momento degli allenamenti e della gare. Naturalmente il danno arrecato ha anche bloccato molte delle iniziative che i dirigenti avevano messo in cantiere per far divertire nel fuoristrada i propri tesserati nella prossima stagione. Per la quale sono iniziati i tesseramenti e i preparativi, sperando che il Covid allenti la morsa e faccia divertire i piccoli atleti in bicicletta. Quelli di “Una bici x tutti” ci provano e sono in attesa di nuove adesioni.

La voce che allora si sparse attraverso le televisioni, Il Tirreno e i social ha portato ora a una bella sorpresa per la società pontederese: «Un gesto di vera, sincera e commovente solidarietà – rileva il dirigente Claudio De Angeli – fatto da dei fratellini, tutti innamorati della bicicletta e protagonisti nel ciclismo con la maglia del Velo Club Appenninico, di Vicchio del Mugello, in provincia di Firenze».

Cristian, Daniel, Siria e Asia Genovese con un gesto spontaneo ma davvero senza misura, hanno donato le loro biciclette, che erano diventate piccole per loro, ai bambini della società gialloverde. Sono passati da una categoria all’altra, a una superiore, ma soprattutto sono cambiate le taglie. E le bici, si sa, sono come i vestiti e le scarpe: devono essere a misura. Una famiglia da sempre dedita al ciclismo, in cui i quattro ragazzi sono cresciuti nel rispetto pieno degli altri e che un bel giorno hanno fatto presente ai genitori una cosa semplice quanto straordinaria: “Siccome noi siamo cresciuti, quelle bici ci stanno un po’ piccole – hanno detto più o meno i quattro ragazzi – sarebbe bello regalarle ai nostri coetanei di Pontedera, vittima di un gesto incivile”.

E per suggellare tutto ciò hanno scritto anche una bellissima letterina di incitamento e di felicità per il gesto fatto. “Con affetto vi doniamo le nostre biciclette – c’è scritto in quelle poche righe vergate a meno e in stampatello – con la certezza che vi porteranno gioia e spensieratezza così come è stato per noi. Un caro saluto e speriamo di vederci presto a qualche gara. E ora, tocca a voi: pedalate”.

«Gesti come questi riconciliano positivamente con la vita di tutti i giorni, soprattutto – sprizza gioia De Angeli – perché fatti da ragazzini e ragazzine verso coetanei in difficoltà per fare lo sport che più gli piace, adoperandosi per questo bel regalo». La famiglia Genovese di Vicchio, ricevendo i sentiti ringraziamenti della società pontederese, ha dimostrato quanto «bella sia la solidarietà e quanto bello possa essere un gesto come questo. Ciclismo sport di amicizia e di rispetto». E Cristian, Daniel, Siria e Asia l'hanno dimostrato.