Tre tentati furti in 15 giorni: coppia di anziani esasperata

Il palazzo preso di mira dai ladri e, nel riquadro, Marco Tacconelli (foto Franco Silvi)

Palazzo nel mirino dei ladri in via da Verrazzano, nel quartiere di Fuori del Ponte a Pontedera

PONTEDERA. «Mia moglie non dorme più. Addirittura sta pensando di passare le prossime notti a casa di nostra figlia. È terrorizzata. Non si può vivere così». Nel mirino dei ladri. Da giorni. Li sentono muovere sul muro esterno di casa, trovano le tracce dei loro movimenti all’altezza del balcone. Sono sotto scacco. E, per ora, sono riusciti a salvarsi. «Ma di questo passo prima o poi riusciranno a entrare. E noi abbiamo paura».

Marco Tacconelli ha 78 anni. Vive in via da Verrazzano, nel quartiere di Fuori del Ponte a Pontedera. Una zona tranquilla, popolata di villette e condomini. Qualche furto in passato c’è stato, ma niente di clamoroso. Da alcune settimane, però, la situazione è cambiata. L’inizio dell’incubo che stanno vivendo Marco e sua moglie ha una data precisa: venerdì 19 febbraio. «Un nostro vicino di casa – racconta Tacconelli –, attorno alle 17.30 ha visto due uomini che cercavano di arrampicarsi sul nostro terrazzo, al primo piano. Ha urlato e suonato il clacson dell’auto. Loro sono fuggiti verso la ferrovia, poco distante dal nostro appartamento».


La coppia di anziani incassa il colpo. Cerca di passarci sopra. «Non ce l’hanno fatta a entrare, meglio cosi», pensano, cercando di mandare nel dimenticatoio lo spiacevole episodio. Passano i giorni, fino al venerdì successivo. Quando lo spavento torna a galla. «Abbiamo trovato il tubo del gas che scorre sotto al nostro balcone completamente staccato. Qualcuno, nel tentativo di utilizzarlo come scala per arrampicarsi, lo ha rotto. Abbiamo capito subito che si trattava di un danno causato dai ladri, anche perché – continua il 78enne pontederese – alcuni residenti avevano notato nuovamente strane presenze attorno al palazzo».

Tacconelli, allora, si difende. O almeno ci prova. Acquista due sistemi di allarme e li fa installare all’esterno e all’interno di casa. Un modo per sentirsi al sicuro. Ma non è finita. Mercoledì alle 19.15 il tubo del gas è rotto di nuovo. Qualcuno ha tentato di arrampicarsi sul terrazzo della famiglia Tacconelli ancora una volta. E ce l’ha fatta. «Abbiamo trovato l’allarme esterno smontato. I ladri – dice ancora il pensionato vittima dei malviventi – non sono entrati in casa solo perché si sono accorti che eravamo all’interno. Non era vuota. E quindi hanno mollato».

L’uomo ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, chiedendo maggiori controlli. «Nella zona di via da Verrazzano – spiega – c’è un giardino pubblico che di sera è frequentato da persone poco raccomandabili. Durante il giorno c’è chi si apposta sulle panchine per osservare i movimenti dei residenti, e quindi entrare in azione al momento giusto. Non è un caso – conclude Tacconelli – che i furti avvengano quasi esclusivamente al pomeriggio. Sanno quali case sono vuote e le svaligiano. Spero solo che carabinieri e polizia si facciano vedere di più da queste parti. Non ne possiamo più». —

Tommaso Silvi

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