Il Tribunale al lavoro per valutare danni e cause del crollo della passerella

La passerella venuta giù dopo il cedimento strutturale

È stato subito attivato il procedimento d’urgenza come chiesto dal Comune. La sindaca Ilaria Parrella relaziona al consiglio

SANTA MARIA A MONTE. Il crollo della passerella a Ponticelli è stato al centro del consiglio comunale di Santa Maria a Monte, giovedì 4 marzo. La sindaca Ilaria Parrella ha colto l’occasione per comunicare un aggiornamento della vicenda dal punto di vista legale.

In pochi giorni c’è un primo punto fermo. Il Tribunale di Pisa ha accolto la richiesta della sindaca, come rappresentante dell’ente locale, riconoscendo l’urgenza presentata dal Comune stesso. E ha nominato in modo tempestivo, nel ricorso fin da subito promosso dal Comune, il consulente tecnico. «È stato avviato tempestivamente e celermente, come richiesto dall’amministrazione comunale, il procedimento relativo all’accertamento tecnico preventivo per il cedimento della passerella» ha detto la prima cittadina. È stata ritenuta «legittima, giusta e tempestiva la richiesta del Comune che ha da subito avviato la procedura di accertamento tecnico preventivo per individuare le cause e responsabilità. Il Tribunale di Pisa con la nomina del consulente ha già proceduto a far eseguire un primo sopralluogo sul cantiere da parte del perito dei suoi collaboratori». Diciamo che il sopralluogo è indispensabile per valutare in sede civile danni, cause e responsabilità dopo il crollo di quella che era la più attesa opera pubblica della consiliatura. «La richiesta del Comune è sempre stata quella di effettuare i necessari rilievi, misurazioni e acquisire la documentazione per individuare cause e responsabilità e adottare tutte le azioni necessarie al fine di rimuovere la struttura dall’alveo del collettore per evitare che, nella posizione attuale possa ostruire il corso d’acqua e creare pericoli per la pubblica incolumità», sono le parole di Parrella che sa di avere le opposizioni con il fiato sul collo.


Il Comune attende le determinazioni del consulente che farà luce sull’accaduto con rilievi oggettivi. Su questa vicenda, in attesa di capire cosa intende fare la ditta che aveva vinto l’appalto per realizzare la passerella, l’amministrazione spiega di voler procedere con la massima trasparenza. Ieri il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lista “Santa Maria a Monte Viva” Silvano Melani, che ha incassato il voto favorevole anche del capogruppo della Lega Gianpaolo Dini. Il consiglio, come già discusso nella riunione dei capigruppo, ha respinto la richiesta di un consiglio comunale aperto «impossibile da effettuarsi in piena pandemia e dove le prescrizioni normative e scientifiche richiedono regole precise e comportamenti atti ad evitare situazioni di assembramento». Approvato dunque l’operato della sindaca e della giunta, che hanno agito con un procedimento di urgenza visti l’utilità dell’opera pubblica e i danni causati al Comune.