Bientina, superata la soglia dei cento casi di Covid

La chiesa di Bientina (Foto Franco Silvi)

Intanto a Santa Maria a Monte lo screening sugli studenti ha permesso di escludere un focolaio nelle scuole

BIENTINA. Dita incrociate sino al fine settimana. I contagi continuano a salire e Bientina mercoledì 3 marzo con 7 nuovi casi era il comune in cui si sono registrati i maggiori contagi tra quelli della Valdera. Un numero comunque più ridotto rispetto a Cascina (18) dove è stato scoperto un focolaio in una scuola dell’infanzia. Dopo il malore che ha colpito in chiesa il parroco, don Ettore Baroni, che è anche esorcista della diocesi di Pisa, si temeva un aumento consistente dei casi. Al momento però non sembra così e lo stesso cittadino che ha soccorso il sacerdote durante la messa, Stefano Susini, è risultato negativo al primo tampone. Insomma, la situazione è strettamente monitorata, molti temono la zona rossa (che peraltro potrebbe arrivare in tutta Italia) e il Comune valuterà con la Regione e l’Asl come procedere alla fine di questa settimana, pur sapendo che sono stati superati i cento cittadini positivi al Covid.

Intanto dopo i primi casi di coronavirus tra gli studenti delle scuole di Santa Maria a Monte la sindaca aveva chiesto di fare i tamponi a tutti. E lo screening sta dando i primi risultati. Sono stati 319 i tamponi eseguiti ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Santa Maria a Monte, praticamente la totalità dei convocati dal Comune e dalla scuola. «Solo 24 gli assenti che comprendono i casi già positivi. 21 erano i casi riscontrati tra i ragazzi, motivo per il quale si è provveduto a fare lo screening della scuola media», ha spiegato la sindaca Ilaria Parrella.

I risultati dello screening hanno riportato 6 positivi di cui 2 casi già tracciati dal dipartimento e risultano quindi una conferma. «C’è un caso positivo per il quale è già stata emessa l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica della classe di appartenenza», da ieri fino al 13 marzo. Rilevati anche tre casi a bassa carica che necessitano della ripetizione del tampone per sapere se verrà effettivamente confermata la positività. «Dai dati forniti dal dipartimento, relativi al tracciamento dei casi positivi effettuati di febbraio, è emerso che ogni caso risultato positivo legato alle scuole nel nostro comune ha generato un altro caso positivo», spiega ancora la sindaca. Il Comune ha disposto in via cautelativa, a tutela della salute pubblica, la sospensione dell’attività didattica dell’intero plesso della scuola secondaria di primo grado (medie). «A seguito quindi dell’indagine effettuata sulla popolazione scolastica delle scuole medie si conferma quanto già avevamo presupposto. Non c’è un focolaio nel comune di Santa Maria a Monte. L’operazione effettuata ha permesso di impedire ai casi asintomatici che sono stati riscontrati di contagiare familiari e amici e controllare e circoscrivere la diffusione dell’epidemia».

Giovedì 4 marzo l'intervento di sanificazione dell’istituto comprensivo “Carducci” in via Querce. «Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione epidemiologica visti il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio in particolare nei comuni limitrofi», aggiunge la sindaca, riferendosi sia ai centri del comprensorio del Cuoio che della Valdera. In questi giorni c’è stato un grande impegno da parte di più enti. «Voglio fare un ringraziamento all’azienda Usl, agli operatori sanitari e al dipartimento d’Igiene che con la collaborazione degli uffici comunali, della dDirigenza scolastica e della Protezione civile hanno permesso che le operazioni si svolgessero nel migliore dei modi»