Ladri-vandali al campo sportivo: rubati i palloni

L’ingreso del campo Le Buche devastato dai ladri-vandali

Santo Pietro Belvedere. Hanno forzato l’ingresso a Le Buche e sono entrati nel magazzino della Nuova Belvedere: «Danni notevoli, aiutateci»

CAPANNOLI. Più che ladri, vandali. Che si sono accaniti su un luogo che funziona da punto di aggregazione, in un piccolo paese. Di quelli in cui si conoscono tutti. E di quelli in cui, quando accadono episodi spiacevoli, ci si interroga con delusione e amarezza sul perché qualcuno abbia deciso di rendersi protagonista di un gesto vigliacco e cattivo. Il campo sportivo “Le Buche” di Santo Pietro Belvedere, frazione del comune di Capannoli, è stato danneggiato da ignoti, nei giorni scorsi.

Un racconto chiaro di quanto accaduto arriva direttamente dalla società amatoriale Nuova Belvedere, che gestisce l’impianto. «Dei malintenzionati hanno forzato e distrutto la porta degli spogliatoi, dopodiché, trovando le chiavi del magazzino, hanno portato via i palloni da calcio nuovi». Inizia così la nota che la Nuova Belvedere ha pubblicato sulla propria pagina Facebook. «Fortunatamente – si legge ancora – hanno risparmiato il defibrillatore che si trova proprio dietro la porta scassinata, ma i danni causati alla struttura sono notevoli».


La società, poi, esprime tutto il disappunto per un episodio che non trova alcuna spiegazione logica. «La dirigenza in toto rimane allibita per questo increscioso fatto. La nostra speranza, per quanto irrilevante, è che non sia opera di gente di paese perché sarebbe una vera vergogna per la nostra piccola comunità, oltretutto in questo brutto periodo. Ovviamente – scrive la Nuova Belvedere – presenteremo denuncia alle autorità competenti e ci teniamo a sottolineare che da questo momento questa sarà la prassi che attueremo nei confronti di chi utilizza impropriamente il campo sportivo per giocare, allenarsi, far correre o far fare bisogni al cane entrando abusivamente, tra l’altro, forzando la recinzione».

In conclusione, la società annuncia la tolleranza zero nei confronti di chi, da ora in avanti, verrà sorpreso all’interno dell’impianto sportivo. «Finora abbiamo chiuso un occhio, forse due, perché da un certo punto di vista ci sono cose per cui si lascia correre anche volentieri, ma si sa: “a far del bene....” ».

Quindi, l’appello agli autori del gesto, lanciato dalla dirigenza della realtà sportiva che si regge sulla passione e sul coinvolgimento degli abitanti del paese. «Abbiate il coraggio di farvi avanti e di sistemare la questione – si legge nella parte finale della nota –, si è sempre in tempo per fare la cosa giusta e rimediare a una “cavolata” come quella che si è consumata nel nostro campo sportivo». –

Tommaso Silvi

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