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Piaggio, al posto dei prepensionati si stabilizzano gli operai precari

A marzo via al confronto per sostituire 90 tute blu in uscita a tempo pieno (12 mesi) gli ultimi sette part-time verticali

PONTEDERA. Intanto un “mini accordo” per sancire quello che era nell’aria da tempo e che appariva solo una formalità. Nelle prossime settimane, infatti, usciranno undici prepensionati e staranno “stabilizzati” sette part-time verticali (Ptv). Gli ultimi rimasti. Ma fra poco meno di un mese (il 20 marzo) ci sarà l’inizio di un confronto che si annuncia serrato, non facile, ma altrettanto necessario. Saranno circa 90 le tute blu “in uscita” per il 2021. E, non essendoci più Ptv, toccherebbe ai contratti a termine (Ct) che attualmente lavorano nello stabilimento di Pontedera. E qui si aprirà il confronto per capire quante saranno le assunzioni a tempo pieno e indeterminato.

PERCENTUALI


Finora l’accordo prevedeva che, rispetto al numero dei prepensionamenti, il 75 per cento veniva rimpiazzato con part-time verticali, ai quali veniva fatto sottoscrivere un contratto a dodici mesi. Da qui nasce l’accordo per undici uscite e sette stabilizzazioni. Ora, però, con la necessità di rimpiazzare i prepensionati in uscita quest’anno, ci sarà da stabilire la percentuale di sostituzione con i contratti a termine. Facile immaginare un braccio di ferro tra sindacati e azienda con i rappresentanti dei lavoratori che spingeranno per ottenere il massimo possibile. Ma il 75 per cento è, obiettivamente, un valore che sembra utopistico. Da fonti sindacali filtra che una cifra tra i 30 e i 40 Ct assunti a tempo pieno sarebbe considerato un grandissimo successo.

CONFRONTO E PREMIO

«Aver portato la dirigenza di Piaggio ad aprire il dialogo per stabilizzare i contratti a termine è sicuramente un ottimo risultato – dice Samuele Nacci, segretario provinciale della Uilm Uil –. Ora dovremo capire quanti Ct potranno essere assunti, ma l’importante sarà evitare di creare un altro bacino enorme di Ptv, perché è una formula che non risolve la situazione occupazionale in un’azienda come Piaggio». Secondo il segretario provinciale della Fim Cisl Alessandro Vella, «a breve ci saranno anche notizie dalla dirigenza sul fronte del premio di risultato. Devono essere ultimati i dettagli dei conteggi, ma dovremmo aver raggiunto almeno un parametro dei tre complessivi fissati per far aumentare il salario ai lavoratori».

“ULTIMI CENTO”

La partita sui contratti a termine da stabilizzare assume un’importanza non da poco in questo momento storico. La Piaggio sembra aver confermato le prospettive produttive per quest’anno. Il mercato chiede scooter e l’azienda del Gruppo presieduto da Roberto Colaninno ne ha in serbo cinque nuovi, compreso uno elettrico a primavera. Ma per fare questo serve personale e i circa 100 operai (11 usciranno nelle prossime settimane e il resto da settembre in poi) vicini al prepensionamento nei prossimi mesi aprono un fronte non da poco. Sono quelli assunti nel 1979 e il 1980. Mentre le assunzioni successive sono arrivate a metà anni Novanta. Quindi il sistema di sostituire chi è vicino alla pensione coi precari dovrà essere rivisto. —

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