Gli addetti al Cup sono di nuovo due: vittoria dei cittadini dopo le proteste

Cittadini in fila di fronte alla Casa della salute per accedere al Cup di Pomarance

L’Asl sostituisce la dipendente in malattia prolungata a Pomarance. Resta irrisolto il problema delle convenzioni con le farmacie

POMARANCE. Una piccola ma significativa vittoria per la Valdicecina che si rivolge ai Centri di prenotazione unica (Cup) delle Case della salute di Pomarance e Larderello. Da ieri è entrato in servizio un dipendente amministrativo dell’Asl Toscana Nord Ovest per sostituire un’addetta in malattia prolungata. In questa maniera i lavoratori a questo servizio tornano a essere due e non più uno soltanto con grossi disagi per i cittadini. «Bene, ma servirebbe ripristinare il terzo addetto – dice Loriano Fidanzi, capogruppo di Democrazia civica – così com’era in origine».

Proprio Fidanzi aveva sollevato il problema in un articolo pubblicato da Il Tirreno, alcuni giorni fa, chiedendo che venisse assunto un amministrativo da destinare a questo servizio. L’Asl aveva risposto che stava lavorando per risolvere la situazione su cui era intervenuto anche il difensore civico della Toscana Sandro Vannini, chiedendo spiegazioni ad Azienda sanitaria e Regione.


Vannini, nella sua lettera, chiedeva numi anche su un altro problema, la mancanza di convenzione tra Asl e farmacie del territorio in cui portare avanti il servizio Cup. Una lacuna che obbliga i cittadini, compresi quelli anziani, a doversi recare alla Casa della salute di Pomarance e Larderello. Di questa vicenda ancora non si hanno notizie. Ma all’orizzonte potrebbe esserci una novità, tramite i medici di famiglia. I dottori Pietro Rivieri, Gianluca Sguazzi e Valeria Izzo hanno fatto richiesta all’Asl del contributo di 3,50 euro a paziente per poter assumere un collaboratore di studio. Per i primi due, il comitato aziendale dell’Asl ha dato l’ok. Per la terza lo dovrebbe fare nel mese di febbraio.

«In questo modo avremmo una persona che fa il lavoro di segreteria e svolge anche altre mansioni importanti per il nostro lavoro e il servizio ai pazienti», dice Pietro Rivieri. Tra queste potrebbe esserci anche il servizio di prenotazioni di visite specialistiche per i cittadini. Un Cup vero e proprio o un’interfaccia con il Centro di prenotazione unica dell’Asl. Di questo i medici di famiglia e l’Azienda sanitaria ne dovrebbero parlare a breve. Ma è un elemento che potrebbe diventare presto realtà, migliorando non poco la vita delle persone. «Certo – aggiunge il dottor Rivieri – sarebbe un soluzione ottimale per i pazienti. Penso in modo particolare alle persone anziane che non hanno dimestichezza con i sistemi informatici e che sono obbligati a rivolgersi al Cup della Casa della salute di Pomarance e Larderello. Molti di loro arrivano dai paesini del territorio e devono sobbarcarsi viaggi anche lunghi che si potrebbero risparmiare tranquillamente facendo una semplice telefonata». —

Andreas Quirici

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