Spaccata al bar Giancarlo: trafugate sigarette per 15mila euro

I danni alla porta d’ingresso (foto Franco Silvi)

A Santa Maria a Monte furto simile a quello ai danni di un parrucchiere di Pontedera: la gang si è allontanata a bordo di un furgone bianco. «Siamo vittime di gente senza scrupoli»

Santa Maria a Monte. «Non subivo un furto da più di 17 anni. Era il 2003, i ladri entrarono da una porta sul retro. Me lo ricordo bene. E ora ci siamo di nuovo. Ancora vittime di gente senza scrupoli che se la prende con chi cerca di mandare avanti un’attività nonostante un mare di ostacoli».

Giancarlo Botti è un barista della vecchia scuola. Accoglie ogni cliente con un sorriso gentile e un “Buongiorno” scandito perfettamente. Saltella tra il banco e la macchina del caffè. Accanto a lui ci sono i figli Massimiliano e Riccardo. Il bar Giancarlo è sulla strada provinciale Francesca Sud a Ponticelli. Un luogo di passaggio, di soste veloci. E, purtroppo, di notte, anche di balordi. Tra domenica e ieri, dopo aver colpito nel centro di Pontedera, al parrucchiere Cadis, in via San Faustino, la banda del furgone ha messo nel mirino il locale della famiglia Botti. «È accaduto attorno a mezzanotte – spiega Giancarlo – e quando siamo arrivati naturalmente non c’era anima viva». Le forze dell’ordine hanno la quasi certezza che i furti di Pontedera e Ponticelli siano collegati. Anche per quanto riguarda l’episodio al bar Giancarlo, così come in quello del parrucchiere pontederese, ci sarebbero dei testimoni che hanno visto un furgone bianco scappare via.


«Eccolo qui. Con questo mi hanno sfondato il vetro della porta d’ingresso», racconta Giancarlo Botti mentre indica un tombino di ghisa diviso a metà. È stato trovato dalle forze dell’ordine arrivate dopo la chiamata. Una volta sfondato il vetro all’entrata, i ladri si sono diretti nel magazzino delle sigarette. «Dobbiamo ancora effettuare il conteggio con precisione – continua Botti – ma stando a una prima stima dovrebbe essere stata portata via merce per un valore compreso tra i 10 e 15mila euro. Hanno caricato sul furgone molte stecche di sigarette e alcune le hanno anche perse nel parcheggio. Abbiamo trovato dei pacchetti nuovi ancora imballati a diversi metri di distanza dal bar, sulla strada».

A evitare che il furto di Ponticelli assumesse una portata maggiore è stato l’allarme del locale, che ha cominciato a suonare non appena è stata colpita la porta d’ingresso col tombino poi ritrovato dai carabinieri. Ieri mattina, comunque, il bar ha aperto regolarmente. Pronto ad accogliere i clienti, che alla luce del passaggio della Toscana in fascia gialla - per quanto concerne l’emergenza Covid - hanno potuto consumare di nuovo la colazione al tavolino. Il vetro sfondato dai ladri è stato sostituito in modo provvisorio da un grosso pezzo di cartone.

«È sempre una sensazione tremenda quella che si prova dopo essere stati derubati. Nella nostra attività mettiamo il cuore, cercando di fare il massimo ogni giorno. Per la gente che si fida di noi, ma anche per la nostra famiglia. Non è facile andare avanti – conclude Giancarlo Botti – ma non saranno i ladri a fermarci. Ripartiamo, come abbiamo sempre fatto». —

Tommaso Silvi

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