Stroncato giro di trattori rubati: la base logistica, il blitz dei carabinieri e il valore della refurtiva

Fermati dai carabinieri un uomo e una donna. Il complice fugge sul tetto. Le vittime dei furti potranno rientrare in possesso dei mezzi

PONSACCO. Fugge sul tetto di un capannone per evitare l’arresto. Ma non va altrettanto bene ai suoi complici, un uomo e una donna romeni di 42 e 22 anni. A bloccarli ci pensano i carabinieri della compagnia di Pontedera che mandano all’aria un “affare” da circa 200mila euro, corrispondente al valore della refurtiva recuperata, destinata alla Romania. Mentre vanno avanti le ricerche del complice per i due finiti in manette c’è l’accusa di ricettazione aggravata in concorso.

Nel capannone a Ponsacco, diventatola base logistica della banda di romeni, ci sono due trattori agricoli rubati da un concessionario a Montecarlo di Lucca all’inizio del mese, un autocarro Renault con escavatore e una trinciatrice rubati a San Miniato il 4 novembre ai danni di un’azienda di movimento terra e un mezzo d’opera rubato sempre a Montecarlo di Lucca il 7 novembre.


A destare sospetti è l’arrivo a Ponsacco di un grosso camion telonato con targa romena. Il mezzo si ferma davanti al capannone, accanto a case e negozi, e si appresta a caricare almeno due trattori. Ma l’operazione si interrompe con l’intervento dei militari, attivati da una segnalazione. I tre cercano di fuggire, uno dei malviventi “salta” sul tetto e riesce a dileguarsi, nonostante l’intervento dell’elicottero dell’Arma dei carabinieri che sorvola a lungo sia Ponsacco che l’area di Pontedera.

Arrivano anche i vigili del fuoco dal distaccamento di Cascina, l’autoscala aiuta i militari a verificare che l’uomo in fuga non si sia nascosto da qualche parte, sui tetti. La ricerche, concluse alcune ore dopo, restano senza esito. Ma non può essere escluso che il romeno fuggito venga individuato in un secondo momento.

Quello portato a termine ieri è un duro colpo per i malviventi, che ha permesso ai carabinieri di recuperare numerosi veicoli prima che venissero trasportati all’estero e se ne perdessero le tracce. L’altro lato positivo riguarda le vittime dei furti che potranno rientrare in possesso dei mezzi a loro sottratti.

L’impressione degli inquirenti è quella di avere messo gli occhi su una banda di ladri in grado di commercializzare un vasto parco mezzi, tra escavatori, trattori e altri mezzi d’opera, rubati in varie parti della Toscana. Furti che sono un vero e proprio incubo per imprenditori e agricoltori che difficilmente riescono a proteggere i mezzi, in particolare quando per ragioni di lavoro vengono parcheggiati nei cantieri stradali o nei campi o nei parcheggi delle aziende prese di mira.

All’inizio di novembre sulle strade della Valdera, sempre i carabinieri della compagnia di Pontedera, avevano recuperato refurtiva per un valore di 160mila euro. Anche in quel caso ai militari era arrivata la segnalazione di un camion che era stato rubato a Montevarchi, in provincia di Arezzo.

Il camion era stato intercettato vicino alla strada di patto a Pontedera. Trasportava un bel carico: tre escavatori di varie dimensioni anche questi rubati. Gli escavatori erano risultati di proprietà di un’azienda di noleggio di mezzi meccanici e macchine per il movimento terra.

Il camionista, un 54enne romeno, domiciliato nel Lazio, non aveva saputo dare indicazioni sulla provenienza del camion da lui condotto e sul carico.