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Il 2021 di Piaggio comincerà con i lavori all’edificio per lo sviluppo dell’elettrico

Una veduta dello stabilimento Piaggio di Pontedera e tre veicoli che, per motivi diversi, rappresentano il futuro dell’azienda: dall’alto Vespa Elettrica, il Nuovo Porter e l’Ape Elettrica

Nel nuovo dipartimento lavoreranno 40 ingegneri: previste assunzioni. A gennaio via alle vendite del Porter

PONTEDERA. Sarà un gennaio importante per la Piaggio di Pontedera, tra la commercializzazione del Nuovo Porter, la cui produzione inizia il prossimo mese, e l’avvio dei lavori per la palazzina interna all’area dello stabilimento del centro di Ricerca & Sviluppo in cui lavoreranno quaranta ingegneri ai veicoli elettrici.

Proprio la mobilità senza emissioni in atmosfera è la sfida del futuro del Gruppo guidato da Roberto Colaninno che ha lanciato sul mercato Vespa Elettrica (con circa 2.000 veicoli venduti nel 2019 e un incremento significativo quest’anno, anche se i dati definitivi non sono ancora disponibili) e Ape Elettrica (un modello realizzato e venduto solo in India, visto che si basa sul sistema della batteria rimovibile che si può cambiare in appositi dispositivi per ora presenti solo nel Paese dell’Asia meridionale). Ma l’obiettivo è incrementare questo segmento, anche alla luce dei cambiamenti in atto dovuti alla pandemia.


Da qui la necessità di creare un dipartimento speciale in cui saranno inseriti ingegneri con varie specializzazioni (come la meccanica, l’elettronica e l’elettrotecnica) già presenti in azienda e altri da integrare con una ricerca di personale che Piaggio sta portando avanti proprio in questo periodo. Di sicuro si tratta di un progetto su cui il Gruppo di Colaninno punta molto per il futuro, anche in base agli incentivi del governo per i veicoli elettrici.

A Pontedera si realizzano due modelli di Vespa Elettrica: uno con velocità massima di 50 chilometri all’ora con un’autonomia di 100 chilometri che sta avendo ottimi risultati nel Nord Europa e l’altro che può raggiungere i 70 km/h e in grado di percorrere al massimo 80 chilometri. Un modello destinato a essere ulteriormente sviluppato e che potrebbe davvero rappresentare il futuro della casa pontederese.

Così come il Nuovo Porter, frutto dell’accordo commerciale con Foton, colossi cinese dei veicoli commerciali, di cui si parla da tempo e che sembra arrivato il momento di vederlo ufficialmente nelle strade di mezzo mondo, dopo i vari avvistamenti dei prototipi in Toscana. Il Nuovo Porter sarà assemblato interamente nello stabilimento di Pontedera sulle linee dell’ormai vecchio veicolo commerciale, la cui manodopera sarà rappresentata dal personale già addetto del reparto tre e quattro ruote. Ma, in base alla risposta del mercato, potrebbero esserci inserimenti nei prossimi mesi.

Anche perché mai come in questo momento gli occhi degli operatori sono puntati sulle risposte dei consumatori in un momento di estrema incertezza generale per l’economia. Piaggio ha vissuto un 2020 di contrazione rispetto all’anno scorso per l’emergenza sanitaria, ma i numeri sono stati comunque positivi e oltre le aspettative. «I risultati di questi primi nove mesi del 2020 – ha detto Colaninno – sono la dimostrazione concreta della capacità del Gruppo Piaggio di mettere in atto risposte efficaci di fronte alla situazione di emergenza sanitaria senza precedenti che ha colpito l’economia mondiale».