Il Covid lo uccide in poche ore a 71 anni, nel 2016 perse il figlio 42enne

Dino Saverdi, 71 anni, al funerale del figlio (era il 2016) ucciso da un infarto a soli 42 anni

Pontedera, solo l’altra mattina aveva avuto la conferma di essere positivo al tampone. Le condizioni si sono aggravate velocemente

PONTEDERA. Aveva conosciuto il dolore più grande per un genitore. Aveva perso il figlio Davide, stroncato da un infarto all’età di 42 anni. A distanza di quattro anni da quel terribile giorno, Dino, 71 anni, è stato strappato ai suoi cari dal Covid che se l’è portato via in una settimana. Proprio l’altra mattina aveva avuto la conferma di essere positivo al coronavirus. La sera la situazione è precipitata fino alla morte. Saverdi ha cominciato a stare male la scorsa settimana. Tre o quattro giorni di febbre alta. Poi sembrava che la situazione fosse migliorata. Tuttavia aveva il respiro in affanno.

Il medico dell’Usca è arrivato a casa del pensionato, che per i primi giorni era stato curato con antibiotici e cortisone su indicazione del suo dottore, e gli ha prescritto l’utilizzo dell’ossigeno, sempre a domicilio. Il giorno dopo le condizioni di Dino Saverdi si sono aggravate. L’altra sera, vedendo che il 71enne era in difficoltà anche ad alzarsi dal letto, la famiglia ha chiamato il 118. Un’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale Lotti di Pontedera, come racconta la figlia Barbara .

«È stato subito trattato con la maschera con l’ossigeno – dice – ma ormai era troppo tardi. I medici gli hanno chiesto il consenso per intubarlo per «arrivare più velocemente a dare sollievo ai polmoni. Mio padre ha detto subito di sì, ma poi la situazione è precipitata».

Pontedera in quel momento non aveva un posto letto a disposizione per Covid. Avrebbero dovuto trasferirlo all’ospedale di Livorno. Ma quando è arrivata l’ambulanza Saverdi è andato in arresto cardiaco. I medici del Lotti hanno provato a rianimarlo ma è stato tutto inutile. Non ce l’ha fatta. Un colpo grande, difficile da superare per la sua famiglia, che ieri, appena la notizia ha cominciato a diffondersi, è stata raggiunta dall’affetto di tanti.

Saverdi lascia anche la moglie Gabriella. Prima di andare in pensione il 71enne lavorava per l’azienda che gestisce l’acquedotto comunale. A Pontedera era molto conosciuto, così come lo era il figlio, che lavorava per la società Siat che gestisce i parcheggi a pagamento nella città della Vespa.
Il funerale, pur con tutte le limitazioni imposte dalla pandemia, dovrebbe svolgersi domani alle 15.

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