«Le Rsa sono lager, il Covid ci scorrazza». Bufera su un consigliere della Lega

L’intervento del capogruppo della Lega scatena la reazione del presidente: «Offende chi assicura assistenza»

FUCECCHIO. «È imploso in modo devastante il sistema delle Rsa. Decine di poveri anziani morti in strutture gestite in modo evidentemente pazzesco, dove il virus scorrazzava a proprio piacimento. Dei veri e propri lager in cui i nostri poveri nonni non hanno potuto nemmeno fuggire». Queste frasi pronunciate da Leonardo Pilastri, consigliere comunale a Fucecchio e capogruppo della Lega all’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, durante il consiglio di mercoledì scorso hanno infiammato il dibattito politico sul tema Covid-19. In particolar modo non sono andate giù al presidente dell’Unione, Alessio Falorni, il quale ha stigmatizzato l’episodio nel corso della propria diretta social che si è tenuta giovedì sera.

Pilastri aveva attaccato duramente la maggioranza: «In Toscana e dalle nostre parti si è scatenata la guerra dell’informazione a cura del Pd – aveva esordito – con strategie e tattiche riconducibili alla Disinformatia di sovietica memoria. Le notizie hanno iniziato a essere gestite accuratamente, filtrate, elaborate, confrontate con gli obiettivi politici da conseguire in funzione del consenso dell’elettorato e quindi rilasciate con il contagocce». E ancora definendo i sindaci di zona «gente abituata a vendere fumo con campagne mediatiche sofisticatissime, ad autorizzare qualunque tecnica – anche le neuroscienze – per impastoiare elementi dell’elettorato».


«Informazione strumentalizzata, per educare le masse, come in Unione Sovietica – ha detto testualmente Pilastri – e via con le schiere di haters sui social, organizzate quasi in modo militare, veri e propri talebani pronti ad attaccare e offendere, minacciare gli avversari politici che utilizzavano Facebook o altro per cercare di fare arrivare il loro messaggio di preoccupazione e allarme. In ambito militare c’è il termine jamming che si traduce in disturbo a copertura di un’azione». Durissima la reazione di Falorni: «Un intervento gravemente offensivo della onorabilità delle amministrazioni pubbliche e delle comunità che questo ente rappresenta – ha detto nel suo intervento – quando si è parlato di “lager” per le strutture Rsa dell’Empolese Valdelsa si è offeso non soltanto le comunità del nostro territorio, ma anche le persone che in questo momento si stanno dando da fare per dare servizi delicati che fanno la cifra della civiltà e del sociale di queste zone anche in una situazione di grave difficoltà. Credo che chi ha pronunciato quelle parole purtroppo ne dovrà rendere conto nelle sedi opportune». Prende le distanze, dall’opposizione di sinistra, anche Beatrice Cioni: «Lavoro in una Rsa – ha detto – mi vengono i brividi quando sento parlare di lager. Conosco bene le strutture più colpite del territorio come “Villa Serena” e la “Chiarugi” e devo dire sono tutt’altro che lager». 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi