Morto a 49 anni, dal letto dell’ospedale aveva scritto: «È un virus maledetto, siate prudenti»

Ricoverato per Covid ma in via di dimissioni, è deceduto per un arresto cardiaco. Era il padre della “Toscana bricks”

EMPOLI. È enorme il dolore a Empoli ma non solo dopo la scomparsa giovedì di un 49 anni, agente della polizia ferroviaria e padre delle manifestazioni “Mattoncini a Palazzo” e della sua evoluzione dentro “Ludicomix” . Se il Covid è stato causa del suo decesso all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli o meno lo stabilirà una perizia medico legale: il corpo si trova infatti a Careggi.

Gianluca Cannalire, originario di Roma e residente a Ponte a Elsa, era sì ricoverato nel reparto Covid, ma - a detta di chi lo conosceva bene - era in via di dimissioni, tanto che il decesso è avvenuto per un improvviso arresto cardiaco.

Da qui la necessità di compiere a Firenze ulteriori approfondimenti. Su Facebook Cannalire aveva raccontato i suoi ultimi giorni, in particolar modo il 13 novembre con un post in cui si era fotografato con indosso un respiratore. «Ci metto la faccia – è il suo ultimo messaggio – è oltre una settimana che sono nelle mani delle cure di medici, infermieri e Oss del reparto Covid-19 di Empoli. Un’esperienza che di mio buongrado avrei evitato. Il virus (maledetto) non è stato però d’accordo e quindi mi ritrovo a combattere contornato da persone fantastiche che rischiano loro stessi di contagiarsi. Per voi che siete li fuori dico solo una cosa: siate estremamente prudenti. Meglio una mascherina o un guanto in più, e magari riuscirete ad evitare questo brutta esperienza. Non ho abbastanza parole di gratitudine per tutti coloro che si stanno prendendo cura di me da quando ho varcato l’ingresso dell’ospedale. Spero solo finisca in tempi brevi, perché ho tanta voglia di tornare all’affetto dei miei cari»

Il 3 novembre la ricerca di un posto dove fare un tampone: «Da ieri sera – scriveva – sto tentando invano di prenotare un tampone Covid nel raggio di 30-40 km da Empoli. Impossibile. Tutto esaurito, già dalle 7 di stamani». E qualche ora dopo: «Fortuna che il mio medico mi ha prenotato il tampone, e mi ha messo in isolamento fiduciario. Altrimenti, magari, oggi sarei in giro a infettare amici, colleghi di lavoro o chiunque altro condivide con me il viaggio in treno per andare a lavoro». La moglie Enza, a sua volta agente polfer, ha ricevuto la chiamata dall’ospedale nel primo pomeriggio di giovedì, quando sapeva che il marito sarebbe stato dimesso di lì a breve.

Cannalire era empolese da una ventina di anni: esperto di tecniche informatiche (nel 2000 fondò la comunità di programmatori Visual-basic. it), si era diplomato nel 1990 in “Telecomunicazioni ed Elettronica” . Quando i suoi genitori gli comprarono un Commodore VIC20 come primo computer, prese subito passione ai sistemi informatici iniziando a studiare il sistema Basic. In seguito aveva riscoperto giocando con i figli Valerio e Diego, oggi di 18 e 15 anni, la passione per i mattoncini Lego, entrando nel consiglio direttivo di Itlug, l’associazione nazionale degli appassionati, e fondando Toscana Bricks, con la quale aveva collaborato alla riuscita di tante manifestazioni. Aveva coinvolto altri appassionati per realizzare, nel 2015, la facciata della Collegiata di Sant’Andrea con mattoncini Lego, si era reso protagonista di azioni di beneficienza come quella del febbraio 2019 per la pediatria dell’ospedale di Empoli, in cui Toscana Bricks donò al reparto 60 scatole di Lego. Aveva infine preso parte a due edizioni del River Trophy sull’Elsa. 
 

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